Al centro di questa ricerca c’è la relazione analogica che lega il λόγος platonico all’universo. Il λόγος platonico, infatti, a un certo punto della storia del platonismo, viene assimilato al cosmo, che è il più bello tra gli esseri viventi. Analizzando testi, frammenti e testimonianze riconducibili alla speculazione letteraria e metafisica dei maestri di filosofia di epoca imperiale e tardo-antica, il volume ricostruisce il retroterra storico e il nucleo filosofico della teoria cosmo-letteraria neoplatonica. Tale teoria afferma e dimostra che Platone, con i suoi dialoghi, ha creato della cosmogonia la migliore e più bella immagine letteraria. Le pagine di questo libro non sono, quindi, dedicate soltanto all’analisi della struttura dell’analogia cosmo-letteraria, ma riconducono anche la nascita di tale analogia alla storia dei tentativi, compiuti da quanti si sentirono eredi della dottrina platonica, di leggere e presentare coerentemente Platone. Tra questi tentativi va annoverato quello di superare l’aporia dei dialoghi, tentativo che ha come risultato la nascita e la definizione di una nuova immagine di Platone: un Platone divino, Demiurgo di un cosmo dialogico. Rivolto a un pubblico di specialisti e ad aspiranti Platonici, il volume mostra, dunque, le strategie esegetiche attraverso le quali al λόγος platonico vengono attribuite le medesime caratteristiche di quel cosmo che Platone ha teorizzato nei dialoghi. L’approccio storico-filosofico riesce a far emergere come gli antichi maestri, che divennero sostenitori di una ‘metafisica letteraria’, si fossero appropriati di un’intera tradizione di discussioni intorno al cosmo sensibile – immagine di quello intelligibile – al fine non soltanto di rimarcare la sinfonia di Platone con se stesso, ma anche di garantire a loro stessi la possibilità di filosofare.
logous poiein. L'eredità platonica e il superamento dell'aporia dei dialoghi / Motta, A. - (2018), pp. 1-272.
logous poiein. L'eredità platonica e il superamento dell'aporia dei dialoghi
MOTTA APrimo
2018
Abstract
Al centro di questa ricerca c’è la relazione analogica che lega il λόγος platonico all’universo. Il λόγος platonico, infatti, a un certo punto della storia del platonismo, viene assimilato al cosmo, che è il più bello tra gli esseri viventi. Analizzando testi, frammenti e testimonianze riconducibili alla speculazione letteraria e metafisica dei maestri di filosofia di epoca imperiale e tardo-antica, il volume ricostruisce il retroterra storico e il nucleo filosofico della teoria cosmo-letteraria neoplatonica. Tale teoria afferma e dimostra che Platone, con i suoi dialoghi, ha creato della cosmogonia la migliore e più bella immagine letteraria. Le pagine di questo libro non sono, quindi, dedicate soltanto all’analisi della struttura dell’analogia cosmo-letteraria, ma riconducono anche la nascita di tale analogia alla storia dei tentativi, compiuti da quanti si sentirono eredi della dottrina platonica, di leggere e presentare coerentemente Platone. Tra questi tentativi va annoverato quello di superare l’aporia dei dialoghi, tentativo che ha come risultato la nascita e la definizione di una nuova immagine di Platone: un Platone divino, Demiurgo di un cosmo dialogico. Rivolto a un pubblico di specialisti e ad aspiranti Platonici, il volume mostra, dunque, le strategie esegetiche attraverso le quali al λόγος platonico vengono attribuite le medesime caratteristiche di quel cosmo che Platone ha teorizzato nei dialoghi. L’approccio storico-filosofico riesce a far emergere come gli antichi maestri, che divennero sostenitori di una ‘metafisica letteraria’, si fossero appropriati di un’intera tradizione di discussioni intorno al cosmo sensibile – immagine di quello intelligibile – al fine non soltanto di rimarcare la sinfonia di Platone con se stesso, ma anche di garantire a loro stessi la possibilità di filosofare.| File | Dimensione | Formato | |
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