Dal 2019, e, specificamente, all’esito della sentenza 242/2019 della Corte costituzionale, è stato aperto uno piccolissimo squarcio nel velo dell’assoluta indisponibilità del bene vita, che connota la originaria impostazione del codice penale. L’autore analizza in chiave critica la disciplina dell’ordinamento italiano vigente, anche alla luce gli esiti della soluzione accolta dalla Consulta.
Vite strappate alla morte e rifiuto di dogmi: il proficuo dialogo tra scienza penalistica e giurisprudenza / Nappi, Antonio. - In: CASSAZIONE PENALE. - ISSN 1125-856X. - 3(2020), pp. 984-1004.
Vite strappate alla morte e rifiuto di dogmi: il proficuo dialogo tra scienza penalistica e giurisprudenza
Antonio Nappi
2020
Abstract
Dal 2019, e, specificamente, all’esito della sentenza 242/2019 della Corte costituzionale, è stato aperto uno piccolissimo squarcio nel velo dell’assoluta indisponibilità del bene vita, che connota la originaria impostazione del codice penale. L’autore analizza in chiave critica la disciplina dell’ordinamento italiano vigente, anche alla luce gli esiti della soluzione accolta dalla Consulta.File in questo prodotto:
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