I territori fra Casal di Principe e il litorale domitio sono al centro delle dinamiche migratrorie che da diversi decenni coinvolgono l’Italia. Il massiccio impiego di stranieri nel bracciantato agricolo e l’omicidio di Jerry Essan Masslo rappresentano un aspetto imprescindibile della storia dell’immigrazione italiana. In questo scenario si inserì l’azione pastorale di don Peppe Diana, che nell’incontro con l’immigrato visse una piena fraternità. Dalla sua testimonianza sono scaturite significative esperienze di accoglienza e integrazione che in un contesto pur difficile, risultano di straordinario interesse. Si sono così elaborati modelli di inclusione sociale che promuovono nuove forme di cittadinanza attiva. In tal modo si è inteso andare oltre la logica dell’emergenza con cui spesso si affronta la presenza degli immigrati in uno dei territori in cui la criminalità organizzata è più radicata. Ne è derivato un approccio innovativo nelle relazioni umane, esemplare nelle opportunità che suscita il vivere insieme in una società sempre più al plurale. Un originale paradigma di etica civile che contribuisce a fornire al dibattito su questi temi elementi di pacatezza e oggettività, di cui si avverte un grande bisogno.

Accoglienza e integrazione nelle Terre di don Peppe Diana. Storia ed economia dei flussi migratori nelle campagne tra il Litorale domitio e Casal di Principe

Francesco Dandolo;Mosca M
2020

Abstract

I territori fra Casal di Principe e il litorale domitio sono al centro delle dinamiche migratrorie che da diversi decenni coinvolgono l’Italia. Il massiccio impiego di stranieri nel bracciantato agricolo e l’omicidio di Jerry Essan Masslo rappresentano un aspetto imprescindibile della storia dell’immigrazione italiana. In questo scenario si inserì l’azione pastorale di don Peppe Diana, che nell’incontro con l’immigrato visse una piena fraternità. Dalla sua testimonianza sono scaturite significative esperienze di accoglienza e integrazione che in un contesto pur difficile, risultano di straordinario interesse. Si sono così elaborati modelli di inclusione sociale che promuovono nuove forme di cittadinanza attiva. In tal modo si è inteso andare oltre la logica dell’emergenza con cui spesso si affronta la presenza degli immigrati in uno dei territori in cui la criminalità organizzata è più radicata. Ne è derivato un approccio innovativo nelle relazioni umane, esemplare nelle opportunità che suscita il vivere insieme in una società sempre più al plurale. Un originale paradigma di etica civile che contribuisce a fornire al dibattito su questi temi elementi di pacatezza e oggettività, di cui si avverte un grande bisogno.
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