L’aumento della produzione di prodotti caseari, in regione Campania, ha comportato un surplus di nutrienti nelle aree dove si concentrano gli allevamenti stessi. L’eccesso di input azotati rispetto alle necessità effettive determina perdite dei composti azotati nei diversi comparti aria, acqua e suolo. Le emissioni ammoniacali rappresentano una delle principali vie di perdita dell’azoto. Gli allevamenti di bufala Mediterranea costituiscono una delle principali risorse economiche della provincia di Salerno, con oltre 500 aziende e circa 80.000 capi allevati. Perché ci sia sviluppo sostenibile è però necessario che questa preziosa risorsa economica si adegui alle richieste delle normative in materia di tutela ambientale. RiAGRI -Sele (http://www.riagrisele.it/) è un progetto finanziato dal Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Campania, della durata di un anno e mezzo e ha come obiettivo la sensibilizzazione degli allevatori bufalini della Provincia di Salerno, al problema delle emissioni ammoniacali e all’ottimizzazione delle risorse idriche e alla protezione del suolo agricolo attraverso l’organizzazione di attività divulgative e dimostrative. Il progetto RiAGRI è frutto di precedenti studi realizzati dal Dipartimento di Agraria, per operare una quantificazione preliminare delle emissioni ammoniacali a seguito dello spandimento di refluo di origine bufalino. In particolare, sono state eseguite tre prove in pieno campo durante la stagione estiva con i metodi: Integrated Horizontal Flux (IHF) e wind tunnel (WT). Dall’analisi dei risultati si è riscontrato che i picchi emissivi si sono registrati tutti nelle prime 6 ore a valle dello spandimento. Le emissioni cumulate da refluo tal quale sono 46.8 and 26.5 kg N ha−1, pari al 52% e il 30% del TAN applicato per IHF e WT rispettivamente. Allo stesso modo, le emissioni cumulate da separato liquido del digestato sono 49.2 and 26.4 kg N ha−1, pari al 84% e il 45Þl TAN applicato per IHF e WT rispettivamente. Infine, nell’ultima campagna sperimentale condotta con l’ausilio dei WT si è operato un confronto diretto tra le emissioni da letame e digestato bufalini, che risultano essere rispettivamente 14.77kg N ha-1 e 31.77kg N ha-1 (circa il 54% in più del letame). Le attività di ricerca suggeriscono che un’attenta gestione dei reflui zootecnici unitamente a pratiche di gestione e ottimizzazione delle risorse idriche si può ottenere un maggior contenimento dei danni ambientali legati all’allevamento bufalino.

Emissioni ammoniacali da bufala mediterranea in regione Campania: il progetto RiAGRI / Scotto di Perta, E.; Cervelli, E.; Pindozzi, S.. - (2019), pp. 32-33. (Intervento presentato al convegno La gestione del territorio rurale tra opportunità e rischi: ecological network e impatti ambientali).

Emissioni ammoniacali da bufala mediterranea in regione Campania: il progetto RiAGRI

Scotto di Perta E.;Cervelli E.;Pindozzi S.
2019

Abstract

L’aumento della produzione di prodotti caseari, in regione Campania, ha comportato un surplus di nutrienti nelle aree dove si concentrano gli allevamenti stessi. L’eccesso di input azotati rispetto alle necessità effettive determina perdite dei composti azotati nei diversi comparti aria, acqua e suolo. Le emissioni ammoniacali rappresentano una delle principali vie di perdita dell’azoto. Gli allevamenti di bufala Mediterranea costituiscono una delle principali risorse economiche della provincia di Salerno, con oltre 500 aziende e circa 80.000 capi allevati. Perché ci sia sviluppo sostenibile è però necessario che questa preziosa risorsa economica si adegui alle richieste delle normative in materia di tutela ambientale. RiAGRI -Sele (http://www.riagrisele.it/) è un progetto finanziato dal Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Campania, della durata di un anno e mezzo e ha come obiettivo la sensibilizzazione degli allevatori bufalini della Provincia di Salerno, al problema delle emissioni ammoniacali e all’ottimizzazione delle risorse idriche e alla protezione del suolo agricolo attraverso l’organizzazione di attività divulgative e dimostrative. Il progetto RiAGRI è frutto di precedenti studi realizzati dal Dipartimento di Agraria, per operare una quantificazione preliminare delle emissioni ammoniacali a seguito dello spandimento di refluo di origine bufalino. In particolare, sono state eseguite tre prove in pieno campo durante la stagione estiva con i metodi: Integrated Horizontal Flux (IHF) e wind tunnel (WT). Dall’analisi dei risultati si è riscontrato che i picchi emissivi si sono registrati tutti nelle prime 6 ore a valle dello spandimento. Le emissioni cumulate da refluo tal quale sono 46.8 and 26.5 kg N ha−1, pari al 52% e il 30% del TAN applicato per IHF e WT rispettivamente. Allo stesso modo, le emissioni cumulate da separato liquido del digestato sono 49.2 and 26.4 kg N ha−1, pari al 84% e il 45Þl TAN applicato per IHF e WT rispettivamente. Infine, nell’ultima campagna sperimentale condotta con l’ausilio dei WT si è operato un confronto diretto tra le emissioni da letame e digestato bufalini, che risultano essere rispettivamente 14.77kg N ha-1 e 31.77kg N ha-1 (circa il 54% in più del letame). Le attività di ricerca suggeriscono che un’attenta gestione dei reflui zootecnici unitamente a pratiche di gestione e ottimizzazione delle risorse idriche si può ottenere un maggior contenimento dei danni ambientali legati all’allevamento bufalino.
2019
9788894161229
Emissioni ammoniacali da bufala mediterranea in regione Campania: il progetto RiAGRI / Scotto di Perta, E.; Cervelli, E.; Pindozzi, S.. - (2019), pp. 32-33. (Intervento presentato al convegno La gestione del territorio rurale tra opportunità e rischi: ecological network e impatti ambientali).
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