Le moderne normative sismiche come l’Eurocodice 8 (EC8) o le Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC), consentono la verifica del progetto strutturale tramite analisi dinamiche, utilizzando modelli tridimensionali delle strutture, sollecitate da due o tre componenti del moto del suolo (due componenti orizzontali ed una componente verticale). Tali registrazioni del moto sismico vanno scelte in modo che siano rappresentative della sismicità del sito di costruzione e gli spettri di risposta elastica, eventualmente scalati, devono rispettare alcuni requisiti di compatibilità con lo spettro elastico di progetto (spettro obiettivo). Le NTC impongono, come criterio di spettrocompatibilità, che la media degli spettri elastici delle componenti orizzontali dei segnali selezionati debba approssimare lo spettro elastico obiettivo entro una fissata soglia tolleranza in un determinato intervallo di periodi: tale prescrizione implicitamente permette che le due componenti orizzontali di una registrazione selezionata possano avere di fattori di scala diversi. La circolare applicativa delle NTC ha invece introdotto, similmente a quanto prescritto nello EC8–parte 2 (progettazione sismica di ponti), una procedura per cui preliminarmente vengono combinati gli spettri delle componenti orizzontali della singola registrazione tramite la radice quadrata della somma dei quadrati (SRSS) delle ordinate spettrali, viene poi calcolata la media degli spettri SRSS opportunamente scalati e confrontata con lo spettro obiettivo incrementato di una fissata quantità. Obiettivo di questo lavoro è valutare la compatibilità tra i risultati ottenuti con la procedura prescritta dalle nuove NTC e le indicazioni esposte in circolare. Un’ulteriore analisi condotta ha confrontato separatamente le medie delle componenti orizzontali con lo spettro obiettivo (e non complessivamente, come precedentemente esposto). I risultati ottenuti suggeriscono che le due procedure portano a selezioni tra loro compatibili. Inoltre, nella grande maggioranza dei casi trattati il soddisfacimento del criterio di compatibilità considerando la media complessiva di tutte le componenti delle registrazioni porta al soddisfacimento della compatibilità per componenti separate.

La selezione di registrazioni accelerometriche a due componenti secondo le NTC18 e la circolare applicativa

Roberto Baraschino;Georgios Baltzopoulos;Iunio Iervolino
2019

Abstract

Le moderne normative sismiche come l’Eurocodice 8 (EC8) o le Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC), consentono la verifica del progetto strutturale tramite analisi dinamiche, utilizzando modelli tridimensionali delle strutture, sollecitate da due o tre componenti del moto del suolo (due componenti orizzontali ed una componente verticale). Tali registrazioni del moto sismico vanno scelte in modo che siano rappresentative della sismicità del sito di costruzione e gli spettri di risposta elastica, eventualmente scalati, devono rispettare alcuni requisiti di compatibilità con lo spettro elastico di progetto (spettro obiettivo). Le NTC impongono, come criterio di spettrocompatibilità, che la media degli spettri elastici delle componenti orizzontali dei segnali selezionati debba approssimare lo spettro elastico obiettivo entro una fissata soglia tolleranza in un determinato intervallo di periodi: tale prescrizione implicitamente permette che le due componenti orizzontali di una registrazione selezionata possano avere di fattori di scala diversi. La circolare applicativa delle NTC ha invece introdotto, similmente a quanto prescritto nello EC8–parte 2 (progettazione sismica di ponti), una procedura per cui preliminarmente vengono combinati gli spettri delle componenti orizzontali della singola registrazione tramite la radice quadrata della somma dei quadrati (SRSS) delle ordinate spettrali, viene poi calcolata la media degli spettri SRSS opportunamente scalati e confrontata con lo spettro obiettivo incrementato di una fissata quantità. Obiettivo di questo lavoro è valutare la compatibilità tra i risultati ottenuti con la procedura prescritta dalle nuove NTC e le indicazioni esposte in circolare. Un’ulteriore analisi condotta ha confrontato separatamente le medie delle componenti orizzontali con lo spettro obiettivo (e non complessivamente, come precedentemente esposto). I risultati ottenuti suggeriscono che le due procedure portano a selezioni tra loro compatibili. Inoltre, nella grande maggioranza dei casi trattati il soddisfacimento del criterio di compatibilità considerando la media complessiva di tutte le componenti delle registrazioni porta al soddisfacimento della compatibilità per componenti separate.
978-88-3339-256-1
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