In questo articolo vengono presentati i risultati di una analisi speditiva del rischio sismico degli edifici scolastici in Calabria. Lo studio effettuato si inquadra nell’ambito di una convenzione di collaborazione scientifica stipulata tra la Regione Calabria e ReLUIS a supporto della attività di programmazione regionale degli interventi di adeguamento sismico degli edifici scolastici. La valutazione speditiva si basa sui dati disponibili all’interno del sistema ARES (Anagrafe Regionale dell’Edilizia Scolastica) istituita dalla Regione in attuazione della legge n. 23 dell’11 gennaio 1996. L’articolo descrive la metodologia utilizzata e sintetizza l’esito della sua applicazione ai circa 2000 edifici scolastici calabresi. La procedura proposta è modulare in quanto può essere applicata anche senza disporre del set completo di dati che la stessa procedura prevede. Essa presenta ovviamente livelli di affidabilità crescenti in funzione del numero di parametri conosciuti.La procedura classifica la pericolosità e la vulnerabilità in funzione dell’anno di costruzione dell’edificio (o di ultimo intervento strutturale), del materiale costruttivo e della presenza o meno di alcuni elementi strutturali portanti.In questa prima elaborazione non si tiene conto della esposizione in quanto il dato sul numero di alunni presenti in ciascun edificio scolastico non è attualmente presente nel database per tutti gli edifici. Obiettivo del lavoro è individuare gli edifici a maggior rischio per i quali sarà avviato il reperimento del set di parametri completo, necessario per una completa applicazione della procedura, consentendo così di stilare una classifica degli edifici a maggior rischio che avranno priorità nella assegnazione di contributi per la messa in sicurezza.Pertanto la procedura proposta consente di valutare in maniera estremamente speditiva gli edifici a maggior rischio sui quali è necessario approfondire l’analisi per poter correttamente indirizzare la programmazione delle risorse verso gli edifici a maggior rischio.Per come costruita la procedura consente dunque di massimizzare l’efficacia dell’utilizzo dei fondi pubblici destinati alla riduzione del rischio sismico negli edifici scolastici e costituisce pertanto un supporto formidabile per un corretto utilizzo della spesa pubblica nel settore.

Una procedura per la prioritizzazione delle azioni di mitigazione del rischio sismico. L’applicazione agli edifici scolastici della Calabria

Di Ludovico Marco;Prota Andrea
2019

Abstract

In questo articolo vengono presentati i risultati di una analisi speditiva del rischio sismico degli edifici scolastici in Calabria. Lo studio effettuato si inquadra nell’ambito di una convenzione di collaborazione scientifica stipulata tra la Regione Calabria e ReLUIS a supporto della attività di programmazione regionale degli interventi di adeguamento sismico degli edifici scolastici. La valutazione speditiva si basa sui dati disponibili all’interno del sistema ARES (Anagrafe Regionale dell’Edilizia Scolastica) istituita dalla Regione in attuazione della legge n. 23 dell’11 gennaio 1996. L’articolo descrive la metodologia utilizzata e sintetizza l’esito della sua applicazione ai circa 2000 edifici scolastici calabresi. La procedura proposta è modulare in quanto può essere applicata anche senza disporre del set completo di dati che la stessa procedura prevede. Essa presenta ovviamente livelli di affidabilità crescenti in funzione del numero di parametri conosciuti.La procedura classifica la pericolosità e la vulnerabilità in funzione dell’anno di costruzione dell’edificio (o di ultimo intervento strutturale), del materiale costruttivo e della presenza o meno di alcuni elementi strutturali portanti.In questa prima elaborazione non si tiene conto della esposizione in quanto il dato sul numero di alunni presenti in ciascun edificio scolastico non è attualmente presente nel database per tutti gli edifici. Obiettivo del lavoro è individuare gli edifici a maggior rischio per i quali sarà avviato il reperimento del set di parametri completo, necessario per una completa applicazione della procedura, consentendo così di stilare una classifica degli edifici a maggior rischio che avranno priorità nella assegnazione di contributi per la messa in sicurezza.Pertanto la procedura proposta consente di valutare in maniera estremamente speditiva gli edifici a maggior rischio sui quali è necessario approfondire l’analisi per poter correttamente indirizzare la programmazione delle risorse verso gli edifici a maggior rischio.Per come costruita la procedura consente dunque di massimizzare l’efficacia dell’utilizzo dei fondi pubblici destinati alla riduzione del rischio sismico negli edifici scolastici e costituisce pertanto un supporto formidabile per un corretto utilizzo della spesa pubblica nel settore.
978-88-3339-256-1
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