La crisi economica in Italia ha aggravato i problemi del mercato del lavoro e soprattutto la disoccupazione dei giovani, anche se laureati. In quota sempre più rilevante si sono trovati in condizioni di precarietà, svolgendo lavori atipici, con minori prospettive di sicurezza lavorativa e sviluppo di carriera, con bassi livelli salariali e spesso con occupazioni non coerenti con gli studi compiuti. Tale quadro di discontinuità ha cominciato a interessare diffusamente anche una figura professionale come l'assistente sociale, figura che tradizionalmente si collocava nel solido mercato del welfare pubblico, con buone prospettive occupazionali e contratti a tempo indeterminato. La ricerca, di cui il volume propone i principali risultati, indaga come sta cambiando l'inserimento nel mercato del lavoro dei laureati in Servizio sociale ed evidenza le diverse strategie adottate dai laureati per arrivare a esercitare una professione di assistente sociale che continua a essere uno dei perni delle politiche sociali. L'indagine ha carattere nazionale e riguarda gli studenti che hanno chiuso il percorso formativo fra il 2006 e il 2012, periodo di particolare interesse perché ha visto l'avviarsi della crisi economica che ha colpito profondamente il nostro Paese. Il volume, pensato innanzitutto per gli operatori, è un'utile lettura per chi si occupa del processo di formazione e di accreditamento dell'assistente sociale e delle professioni sociali in generale.

Voglio fare l’assistente sociale. Formazione e occupazione dei laureati in Servizio sociale in tempi di crisi e discontinuità

Tognetti M
2015

Abstract

La crisi economica in Italia ha aggravato i problemi del mercato del lavoro e soprattutto la disoccupazione dei giovani, anche se laureati. In quota sempre più rilevante si sono trovati in condizioni di precarietà, svolgendo lavori atipici, con minori prospettive di sicurezza lavorativa e sviluppo di carriera, con bassi livelli salariali e spesso con occupazioni non coerenti con gli studi compiuti. Tale quadro di discontinuità ha cominciato a interessare diffusamente anche una figura professionale come l'assistente sociale, figura che tradizionalmente si collocava nel solido mercato del welfare pubblico, con buone prospettive occupazionali e contratti a tempo indeterminato. La ricerca, di cui il volume propone i principali risultati, indaga come sta cambiando l'inserimento nel mercato del lavoro dei laureati in Servizio sociale ed evidenza le diverse strategie adottate dai laureati per arrivare a esercitare una professione di assistente sociale che continua a essere uno dei perni delle politiche sociali. L'indagine ha carattere nazionale e riguarda gli studenti che hanno chiuso il percorso formativo fra il 2006 e il 2012, periodo di particolare interesse perché ha visto l'avviarsi della crisi economica che ha colpito profondamente il nostro Paese. Il volume, pensato innanzitutto per gli operatori, è un'utile lettura per chi si occupa del processo di formazione e di accreditamento dell'assistente sociale e delle professioni sociali in generale.
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