L’articolo studia l’intreccio tra documentazione e intuizione creatrice che l’autore camerunese Gaston-Paul Effa compie nel romanzo Rendez-vous avec l’heure qui blesse (2015), centrato su di una figura simbolo della colonizzazione, il veterinario Raphaël Élizé, discendente di schiavi, primo sindaco nero di un piccolo comune rurale francese, vittima del nazismo e divenuto eroe della Francia repubblicana. L’analisi mette in rilievo le caratteristiche di una narrazione a “specchio”, in cui gli avvenimenti biografici del protagonista riflettono tappe fondamentali della storia dell’umanità. La narrazione mette in gioco memoria nera ed ebraica, schiavitù, colonizzazione e olocausto sullo sfondo dei rapporti di forza degli uomini tra loro e paragonandoli a quelli tra l’uomo e gli animali. The article analyses the intertwinement between documentation and creative intuition in Gaston-Paul Effa's novel Rendez-vous avec l’heure qui blesse (2015). The work is centred on a character emblematic of colonisation, the veterinary Raphaël Élizé, a descendant of slaves and first black mayor of a rural French community, a victim of Nazism, who becomes a hero of the French republic. The analysis highlights the characteristics of a 'mirror' narration, where the protagonist's biographical events reflect milestones in the History of humanity. The narration brings into play both black and Jewish memory, slavery, colonialism, and holocaust in the background of power relationships amongst men, which are compared to those between men and animals.

Rendez-vous avec l'histoire: Raphaël Élizé dans le roman de Gaston-Paul Effa

sperti valeria
2018

Abstract

L’articolo studia l’intreccio tra documentazione e intuizione creatrice che l’autore camerunese Gaston-Paul Effa compie nel romanzo Rendez-vous avec l’heure qui blesse (2015), centrato su di una figura simbolo della colonizzazione, il veterinario Raphaël Élizé, discendente di schiavi, primo sindaco nero di un piccolo comune rurale francese, vittima del nazismo e divenuto eroe della Francia repubblicana. L’analisi mette in rilievo le caratteristiche di una narrazione a “specchio”, in cui gli avvenimenti biografici del protagonista riflettono tappe fondamentali della storia dell’umanità. La narrazione mette in gioco memoria nera ed ebraica, schiavitù, colonizzazione e olocausto sullo sfondo dei rapporti di forza degli uomini tra loro e paragonandoli a quelli tra l’uomo e gli animali. The article analyses the intertwinement between documentation and creative intuition in Gaston-Paul Effa's novel Rendez-vous avec l’heure qui blesse (2015). The work is centred on a character emblematic of colonisation, the veterinary Raphaël Élizé, a descendant of slaves and first black mayor of a rural French community, a victim of Nazism, who becomes a hero of the French republic. The analysis highlights the characteristics of a 'mirror' narration, where the protagonist's biographical events reflect milestones in the History of humanity. The narration brings into play both black and Jewish memory, slavery, colonialism, and holocaust in the background of power relationships amongst men, which are compared to those between men and animals.
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