La pubblicazione in agosto del report E-Government Survey è stata l’occasione per riprendere le fila di un dibattito sull’e-government che – senza tema di smentita – ha subito negli ultimi anni una brusca battuta di arresto. Lo stato di crisi economica in cui versa l’Europa ormai da diversi anni ha cambiato l’ordine delle priorità dei governi per dare maggiore enfasi a politiche strutturali sul piano finanziario. Eppure, il dibattito scientifico sul governo elettronico non ha mai smesso di evidenziare la possibilità che proprio dalle politiche di miglioramento dei servizi, di razionalizzazione della burocrazia facilitata dall’introduzione delle ICT a tutti i livelli gestionali e decisionali potesse generarsi quell’effetto di leapfrogging che, per molti paesi, poteva addirittura rappresentare il salto a piè pari di interi stadi di sviluppo per passare da economie tradizionali ad economie digitali, bypassando così la fase dell’industrializzazione pesante. In altre parole, c’era un potenziale nelle politiche di governo elettronico che è rimasto sostanzialmente inespresso. A partire dal report citato, la rubrica fa una breve disamina delle iniziative che a livello europeo ed italiano hanno l’obiettivo di sostenere le politiche per l’agenda digitale, nella speranza che queste non restino, appunto, solo in agenda.

e-government: rotte, dirottamenti e naufragi (doi:

Rosanna De Rosa
Writing – Original Draft Preparation
;
Valentina Reda
Writing – Original Draft Preparation
2016

Abstract

La pubblicazione in agosto del report E-Government Survey è stata l’occasione per riprendere le fila di un dibattito sull’e-government che – senza tema di smentita – ha subito negli ultimi anni una brusca battuta di arresto. Lo stato di crisi economica in cui versa l’Europa ormai da diversi anni ha cambiato l’ordine delle priorità dei governi per dare maggiore enfasi a politiche strutturali sul piano finanziario. Eppure, il dibattito scientifico sul governo elettronico non ha mai smesso di evidenziare la possibilità che proprio dalle politiche di miglioramento dei servizi, di razionalizzazione della burocrazia facilitata dall’introduzione delle ICT a tutti i livelli gestionali e decisionali potesse generarsi quell’effetto di leapfrogging che, per molti paesi, poteva addirittura rappresentare il salto a piè pari di interi stadi di sviluppo per passare da economie tradizionali ad economie digitali, bypassando così la fase dell’industrializzazione pesante. In altre parole, c’era un potenziale nelle politiche di governo elettronico che è rimasto sostanzialmente inespresso. A partire dal report citato, la rubrica fa una breve disamina delle iniziative che a livello europeo ed italiano hanno l’obiettivo di sostenere le politiche per l’agenda digitale, nella speranza che queste non restino, appunto, solo in agenda.
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