In questa voce bio-bliografica viene presentato Gabriel Vázquez. Il gesuita spagnolo vissuto alla fine del Cinquecento sviluppa un procedimento di esposizione logica come momento di riflessione retorica, ovvero momento di sublimazione dello stesso metodo senza, tuttavia però, inaugurare una vera e propria evoluzione verso un altro tipo di argomentazione filosofica. Questa tecnica espositiva comporta che le parti destruens e construens presenti nelle varie disputationes, tuttavia, non siano così marcate, ma che l’opera tutta sia tesa alla dimostrazione dell’errore altrui. La ratio dimostrativa cede il passo ad una ratio argomentativa, che descrive, che evoca, che si fa forte nell’evidenza della non contraddizione logica. Ciò si riflette anche nella concezione della legge naturale, che è la stessa natura razionale in quanto razionale e a essa si riferiscono le azioni umane come ad una regola, seguendo il principio del conveniente o del non conveniente. Pertanto, la lex naturalis è pienamente comprensibile alla luce della ragione, che è la stessa natura rationalis.

Gabriel Vazquez (1549-1604)

FARACO, Cintia
2016

Abstract

In questa voce bio-bliografica viene presentato Gabriel Vázquez. Il gesuita spagnolo vissuto alla fine del Cinquecento sviluppa un procedimento di esposizione logica come momento di riflessione retorica, ovvero momento di sublimazione dello stesso metodo senza, tuttavia però, inaugurare una vera e propria evoluzione verso un altro tipo di argomentazione filosofica. Questa tecnica espositiva comporta che le parti destruens e construens presenti nelle varie disputationes, tuttavia, non siano così marcate, ma che l’opera tutta sia tesa alla dimostrazione dell’errore altrui. La ratio dimostrativa cede il passo ad una ratio argomentativa, che descrive, che evoca, che si fa forte nell’evidenza della non contraddizione logica. Ciò si riflette anche nella concezione della legge naturale, che è la stessa natura razionale in quanto razionale e a essa si riferiscono le azioni umane come ad una regola, seguendo il principio del conveniente o del non conveniente. Pertanto, la lex naturalis è pienamente comprensibile alla luce della ragione, che è la stessa natura rationalis.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11588/729539
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