"Questo saggio si concentra sulla “devozione” filologica (observantia) di Giovanni Brevio, umanista veneziano del primo Cinquecento, per Dante e Petrarca, attraverso l’esame e la pubblicazione delle sue inedite postille autografe presenti sul “Petrarca aldino” (1514) della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (St. Palat. E.6.6.38) e su una stampa ‒ finora ignota agli studiosi ‒ contenente gli scritti teorici del Trissino del 1529 e attualmente posseduta da un libraio antiquario di Roma. Dopo un profilo della vita e delle opere del letterato veneziano, con un’attenzione alla sua attività di postillatore di testi volgari, si esamina il postillato aldino, ed in particolare i rinvii al Dante delle Rime e della Commedia, di cui si evidenziano la pertinenza, l’originalità e l’antichità. Successivamente vengono esaminate le più tarde annotazioni breviane su alcune opere del Trissino, tra le quali si registra un’inedita adesione alla posizione “italianista” espressa dal suo collega ed amico. Infine si offre in appendice l’edizione delle postille di pertinenza dantesca del “Petrarca aldino” e di tutte le annotazioni presenti sulla stampa degli scritti trissiniani. Quattro riproduzioni delle carte breviane accompagnano il testo.

Dante nelle postille inedite di Giovanni Brevio sul "Petrarcha" aldino (1514) e sugli scritti del Trissino (1529). Studio e edizione

Ferrante, Gennaro
2013

Abstract

"Questo saggio si concentra sulla “devozione” filologica (observantia) di Giovanni Brevio, umanista veneziano del primo Cinquecento, per Dante e Petrarca, attraverso l’esame e la pubblicazione delle sue inedite postille autografe presenti sul “Petrarca aldino” (1514) della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (St. Palat. E.6.6.38) e su una stampa ‒ finora ignota agli studiosi ‒ contenente gli scritti teorici del Trissino del 1529 e attualmente posseduta da un libraio antiquario di Roma. Dopo un profilo della vita e delle opere del letterato veneziano, con un’attenzione alla sua attività di postillatore di testi volgari, si esamina il postillato aldino, ed in particolare i rinvii al Dante delle Rime e della Commedia, di cui si evidenziano la pertinenza, l’originalità e l’antichità. Successivamente vengono esaminate le più tarde annotazioni breviane su alcune opere del Trissino, tra le quali si registra un’inedita adesione alla posizione “italianista” espressa dal suo collega ed amico. Infine si offre in appendice l’edizione delle postille di pertinenza dantesca del “Petrarca aldino” e di tutte le annotazioni presenti sulla stampa degli scritti trissiniani. Quattro riproduzioni delle carte breviane accompagnano il testo.
RIVISTA DI STUDI DANTESCHI
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