La proposta del diritto penale ‘minimo’, avanzata da Alessandro Baratta oltre trent’anni fa, conserva la sua attualità anzitutto sul piano della critica dell’espansione dell’intervento punitivo. Le acquisizioni della criminologia critica circa la delegittimazione dei sistemi penali vigenti rimangono incontestate, per quanto trascurate dalla dottrina penalistica prevalente. Sul piano propositivo, resta valida l’idea di un diritto penale extrema ratio, inserito, però, in un contesto di “garantismo positivo”, che appronti soluzioni integrate, elaborate su basi interdisciplinari, in grado di assicurare la garanzia dei diritti di tutti più efficacemente ed in modo meno invasivo per le libertà individuali del solo ricorso all’illusione repressiva.
Il diritto penale minimo in Alessandro Baratta: per un’alternativa alla “cultura del penale” / Cavaliere, A.. - In: ARCHIVIO PENALE. - ISSN 2384-9479. - (2018), pp. 1-26.
Il diritto penale minimo in Alessandro Baratta: per un’alternativa alla “cultura del penale”
Cavaliere, Antonio
2018
Abstract
La proposta del diritto penale ‘minimo’, avanzata da Alessandro Baratta oltre trent’anni fa, conserva la sua attualità anzitutto sul piano della critica dell’espansione dell’intervento punitivo. Le acquisizioni della criminologia critica circa la delegittimazione dei sistemi penali vigenti rimangono incontestate, per quanto trascurate dalla dottrina penalistica prevalente. Sul piano propositivo, resta valida l’idea di un diritto penale extrema ratio, inserito, però, in un contesto di “garantismo positivo”, che appronti soluzioni integrate, elaborate su basi interdisciplinari, in grado di assicurare la garanzia dei diritti di tutti più efficacemente ed in modo meno invasivo per le libertà individuali del solo ricorso all’illusione repressiva.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


