Alla luce della storiografia aggiornata sul tema e attraverso l’analisi di un variegato corpus di fonti edite e inedite, il saggio prova a individuare il sito dell’antica osteria di Acquataccio e di altri luoghi dell’accoglienza nel suburbio romano lungo la via Appia, al fine di mettere in rilievo gli elementi che caratterizzarono le osterie e taverne suburbane e il ruolo stesso del suburbio, posto al margine fra la città e la campagna, nell’ambito delle trasformazioni socio-economiche ed edilizie di lungo periodo in età moderna. Diverse osterie esistenti in quest’area subirono infatti trasformazioni funzionali e costruttive, e probabilmente cambiamenti di toponimi. In particolare, è possibile che tre diverse osterie abbiano avuto lo stesso nome in periodi diversi e siano coesistite per un certo periodo. Il caso dell’osteria di Acquataccio permette di considerare le osterie suburbane, primariamente rivolte a una clientela locale, come parte del processo di integrazione delle aree extra-moenia alla città di Roma, attraverso i loro caratteri di adattabilità e polivalenza e la tendenza ad aggregarsi in settori specifici, in un continuo processo di riuso degli spazi, dei nomi e delle funzioni, con il risultato di diventare luoghi attrattivi nei confronti della città.

Il “luogo detto Acquataccio sopra la Via Appia”. Usi e riusi dei luoghi dell’accoglienza nel suburbio romano (XVII-XIX secolo) / Maglio, Emma. - In: CITTÀ E STORIA. - ISSN 1828-6364. - 2:XI(2016), pp. 336-361. [doi:10.17426/84834]

Il “luogo detto Acquataccio sopra la Via Appia”. Usi e riusi dei luoghi dell’accoglienza nel suburbio romano (XVII-XIX secolo)

MAGLIO, EMMA
2016

Abstract

Alla luce della storiografia aggiornata sul tema e attraverso l’analisi di un variegato corpus di fonti edite e inedite, il saggio prova a individuare il sito dell’antica osteria di Acquataccio e di altri luoghi dell’accoglienza nel suburbio romano lungo la via Appia, al fine di mettere in rilievo gli elementi che caratterizzarono le osterie e taverne suburbane e il ruolo stesso del suburbio, posto al margine fra la città e la campagna, nell’ambito delle trasformazioni socio-economiche ed edilizie di lungo periodo in età moderna. Diverse osterie esistenti in quest’area subirono infatti trasformazioni funzionali e costruttive, e probabilmente cambiamenti di toponimi. In particolare, è possibile che tre diverse osterie abbiano avuto lo stesso nome in periodi diversi e siano coesistite per un certo periodo. Il caso dell’osteria di Acquataccio permette di considerare le osterie suburbane, primariamente rivolte a una clientela locale, come parte del processo di integrazione delle aree extra-moenia alla città di Roma, attraverso i loro caratteri di adattabilità e polivalenza e la tendenza ad aggregarsi in settori specifici, in un continuo processo di riuso degli spazi, dei nomi e delle funzioni, con il risultato di diventare luoghi attrattivi nei confronti della città.
2016
Il “luogo detto Acquataccio sopra la Via Appia”. Usi e riusi dei luoghi dell’accoglienza nel suburbio romano (XVII-XIX secolo) / Maglio, Emma. - In: CITTÀ E STORIA. - ISSN 1828-6364. - 2:XI(2016), pp. 336-361. [doi:10.17426/84834]
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