Scorrere l’elenco dei temi affrontati su Sociologia del lavoro nei quaranta anni di vita della rivista significa ripercorrere quaranta anni della vita sociale del nostro Paese (spesso in comparazione con altri), delle sfide e delle trasformazioni che ha affrontato, viste e analizzate nell’ottica prevalente del mercato del lavoro e non solo. Ciò perché Sociologia del lavoro ha sempre saputo coniugare – come ben evidenziato nell’introduzione a questo numero – l’analisi scientifica con il discorso pubblico, offrendo un esempio concreto della capacità della nostra disciplina di leggere i mutamenti sociali in atto e di proporre strategie di azione. Nel momento in cui i nuovi criteri di valutazione del lavoro scientifico introdotti di recente amplificano l’importanza delle riviste nel dibattito disciplinare, Sociologia del lavoro dimostra di avere precorso i tempi, con la sua vocazione internazionale fin dagli inizi e con l’indiscusso rigore nella selezione dei contributi. Ne vanno però sottolineate due ulteriori caratteristiche a mio parere di estremo rilievo: l’avere costituito un luogo di discussione e di confronto aperto tra orientamenti e approcci diversi sia in termini teorici che metodologici, e le possibilità di pubblicazione offerte ai giovani ricercatori. Sul primo di questi punti va ricordata la stretta interazione con l’Associazione Italiana di Sociologia (AIS), in particolare con la sua sezione Economia, Lavoro e Organizzazione (ELO), di cui la rivista pubblicava gli atti del convegno annuale. Anche dopo lo scioglimento della sezione, però, sono sicura che la collaborazione con l’AIS continuerà forte e fruttuosa, nel nome del pluralismo così caro agli amici di Sociologia del lavoro e così indispensabile per il futuro della disciplina. E proprio sul tema delle opportunità per i giovani l’AIS intende muoversi per proporre a tutte le riviste sociologiche di alto profilo di adottare il modello di Sociologia del lavoro dedicando periodicamente un numero ai contributi i dei giovani ricercatori. Promuovere le giovani generazioni abituandole al confronto e alla discussione pubblica è il miglior investimento possibile sul futuro della nostra comunità scientifica, a cui tanto ha dato e continuerà a dare questa rivista.
Il saluto del Presidente AIS. Quarant'anni di Sociologia del Lavoro. Ritrovarsi per rinnovarsi / Amaturo, Enrica. - In: SOCIOLOGIA DEL LAVORO. - ISSN 1972-554X. - 149:(2018), pp. 9-9. [10.3280/SL2018-149S02]
Il saluto del Presidente AIS. Quarant'anni di Sociologia del Lavoro. Ritrovarsi per rinnovarsi.
amaturo enrica
2018
Abstract
Scorrere l’elenco dei temi affrontati su Sociologia del lavoro nei quaranta anni di vita della rivista significa ripercorrere quaranta anni della vita sociale del nostro Paese (spesso in comparazione con altri), delle sfide e delle trasformazioni che ha affrontato, viste e analizzate nell’ottica prevalente del mercato del lavoro e non solo. Ciò perché Sociologia del lavoro ha sempre saputo coniugare – come ben evidenziato nell’introduzione a questo numero – l’analisi scientifica con il discorso pubblico, offrendo un esempio concreto della capacità della nostra disciplina di leggere i mutamenti sociali in atto e di proporre strategie di azione. Nel momento in cui i nuovi criteri di valutazione del lavoro scientifico introdotti di recente amplificano l’importanza delle riviste nel dibattito disciplinare, Sociologia del lavoro dimostra di avere precorso i tempi, con la sua vocazione internazionale fin dagli inizi e con l’indiscusso rigore nella selezione dei contributi. Ne vanno però sottolineate due ulteriori caratteristiche a mio parere di estremo rilievo: l’avere costituito un luogo di discussione e di confronto aperto tra orientamenti e approcci diversi sia in termini teorici che metodologici, e le possibilità di pubblicazione offerte ai giovani ricercatori. Sul primo di questi punti va ricordata la stretta interazione con l’Associazione Italiana di Sociologia (AIS), in particolare con la sua sezione Economia, Lavoro e Organizzazione (ELO), di cui la rivista pubblicava gli atti del convegno annuale. Anche dopo lo scioglimento della sezione, però, sono sicura che la collaborazione con l’AIS continuerà forte e fruttuosa, nel nome del pluralismo così caro agli amici di Sociologia del lavoro e così indispensabile per il futuro della disciplina. E proprio sul tema delle opportunità per i giovani l’AIS intende muoversi per proporre a tutte le riviste sociologiche di alto profilo di adottare il modello di Sociologia del lavoro dedicando periodicamente un numero ai contributi i dei giovani ricercatori. Promuovere le giovani generazioni abituandole al confronto e alla discussione pubblica è il miglior investimento possibile sul futuro della nostra comunità scientifica, a cui tanto ha dato e continuerà a dare questa rivista.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


