Questo lavoro “Le Biblioteche - dalle tavolette di argilla ai supporti multimediali” si articola in quattro capitoli: il primo, esamina l’evoluzione storica sia dell’organizzazione del servizio bibliotecario che dello spazio architettonico chiamato ad ospitarlo; il secondo, le caratteristiche funzionali e formali delle biblioteche realizzate dalla seconda metà del XX secolo ai giorni nostri; il terzo, le caratteristiche funzionali e dimensionali di una biblioteca informatizzata; il quarto, il riuso di un edificio di antico impianto per biblioteca informatizzata.Nel primo capitolo, in particolare, la lettura dell’evoluzione dello spazio architettonico per biblioteca, è stato condotto con l’obiettivo di individuare, per ciascuna epoca storica, l’idea funzionale di questo servizio culturale ed i caratteri distributivi dello spazio destinato ad ospitarlo. Nel secondo capitolo la lettura delle biblioteche della seconda metà del Novecento è finalizzata alla individuazione delle caratteristiche funzionali e costruttive delle moderne biblioteche, elaborando, tra l’altro, un repertorio di significative realizzazioni di questi ultimi decenni. Dopo una breve presentazione di alcune significati architetture quali il Centro Pompidur di Parigi, la Biblioteca di Exeter, la Biblioteca dei Padri Cappuccini a Lugano, la Biblioteca Ignazio Silone ad Avezzano, la Biblioteca Statale di Berlino e la Casa del libro di Villurbanne, Flavia Fascia presenta, con ricchezza di fotografie e di tavole progettuali, la Biblioteca di Kuhmo (Finlandia) del gruppo di architetti Numela, Raimorante, Tasa; la Biblioteca Nazionale di Francia, opera di Dominique Perrault; la Biblioteca di Codroipo di Leonardo Miani; la Nuova Alessandrina, progettata da Snǿhetta (Dykers, Kapeller, Thorsen); la Biblioteca Nazionale Lussemburgo, progettata da Bolles – Wilson; la BEIC di Milano, opera di Bolles – Wilson e Alterstudio partners. Nel terzo capitolo, definito un modello di servizio bibliotecario, articolato in biblioteca nazionale, biblioteche centrali e biblioteche satelliti, viene studiata nel dettaglio la biblioteca-satellite, la più piccola struttura della rete. Lo studio è finalizzato alla individuazione delle funzioni e degli standard dimensionali per la progettazione di una moderna biblioteca-satellite, di tipo informatizzata. Nel quarto capitolo, infine, vengono applicati i principi e gli standard degli spazi d’uso definiti nel terzo capitolo per allestire una biblioteca informatizzata in un edificio di antico impianto: la Villa Vesuviana Pignatelli di Montecalvo di S. Giorgio a Cremano.

Le biblioteche, dalle tavolette di argilla ai supporti multimediali

FASCIA, FLAVIA
2004

Abstract

Questo lavoro “Le Biblioteche - dalle tavolette di argilla ai supporti multimediali” si articola in quattro capitoli: il primo, esamina l’evoluzione storica sia dell’organizzazione del servizio bibliotecario che dello spazio architettonico chiamato ad ospitarlo; il secondo, le caratteristiche funzionali e formali delle biblioteche realizzate dalla seconda metà del XX secolo ai giorni nostri; il terzo, le caratteristiche funzionali e dimensionali di una biblioteca informatizzata; il quarto, il riuso di un edificio di antico impianto per biblioteca informatizzata.Nel primo capitolo, in particolare, la lettura dell’evoluzione dello spazio architettonico per biblioteca, è stato condotto con l’obiettivo di individuare, per ciascuna epoca storica, l’idea funzionale di questo servizio culturale ed i caratteri distributivi dello spazio destinato ad ospitarlo. Nel secondo capitolo la lettura delle biblioteche della seconda metà del Novecento è finalizzata alla individuazione delle caratteristiche funzionali e costruttive delle moderne biblioteche, elaborando, tra l’altro, un repertorio di significative realizzazioni di questi ultimi decenni. Dopo una breve presentazione di alcune significati architetture quali il Centro Pompidur di Parigi, la Biblioteca di Exeter, la Biblioteca dei Padri Cappuccini a Lugano, la Biblioteca Ignazio Silone ad Avezzano, la Biblioteca Statale di Berlino e la Casa del libro di Villurbanne, Flavia Fascia presenta, con ricchezza di fotografie e di tavole progettuali, la Biblioteca di Kuhmo (Finlandia) del gruppo di architetti Numela, Raimorante, Tasa; la Biblioteca Nazionale di Francia, opera di Dominique Perrault; la Biblioteca di Codroipo di Leonardo Miani; la Nuova Alessandrina, progettata da Snǿhetta (Dykers, Kapeller, Thorsen); la Biblioteca Nazionale Lussemburgo, progettata da Bolles – Wilson; la BEIC di Milano, opera di Bolles – Wilson e Alterstudio partners. Nel terzo capitolo, definito un modello di servizio bibliotecario, articolato in biblioteca nazionale, biblioteche centrali e biblioteche satelliti, viene studiata nel dettaglio la biblioteca-satellite, la più piccola struttura della rete. Lo studio è finalizzato alla individuazione delle funzioni e degli standard dimensionali per la progettazione di una moderna biblioteca-satellite, di tipo informatizzata. Nel quarto capitolo, infine, vengono applicati i principi e gli standard degli spazi d’uso definiti nel terzo capitolo per allestire una biblioteca informatizzata in un edificio di antico impianto: la Villa Vesuviana Pignatelli di Montecalvo di S. Giorgio a Cremano.
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