Nell'elaborato si analizzano due sentenze del Supremo consesso che sembrano compiere un overtuning rispetto al piu` recente ed innovativo orientamento che aveva conferito al giudice dell’esecuzione ampi poteri valutativi allorquando fosse chiamato a rideterminare la pena illegale. Con le due sentenze, difatti, proprio ragionando sulla assenza di spazi di discrezionalita` nella vicenda esecutiva, si nega al giudice, apprezzata la continuazione fra gli illeciti, di comminare per i reati satellite una sanzione superiore a quella irrogata nel giudizio di merito e di infliggere un trattamento punitivo complessivo pari al cumulo materiale delle pene

La emenda della pena in ragione del riconoscimento della continuazione in executivis

Barbara Nacar
2017

Abstract

Nell'elaborato si analizzano due sentenze del Supremo consesso che sembrano compiere un overtuning rispetto al piu` recente ed innovativo orientamento che aveva conferito al giudice dell’esecuzione ampi poteri valutativi allorquando fosse chiamato a rideterminare la pena illegale. Con le due sentenze, difatti, proprio ragionando sulla assenza di spazi di discrezionalita` nella vicenda esecutiva, si nega al giudice, apprezzata la continuazione fra gli illeciti, di comminare per i reati satellite una sanzione superiore a quella irrogata nel giudizio di merito e di infliggere un trattamento punitivo complessivo pari al cumulo materiale delle pene
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