Il saggio propone riflessioni su figurazioni di ambiti più o meno estesi, che vanno dal vico alle più ampie vedute della città partenopea. Un processo di conoscenza che attinge da immagini riferite a un tempo lontano poco più di un secolo, per giungere alla lettura della complessità del paesaggio culturale che le figurazioni interpretano. Attraverso considerazioni di natura percettiva e comunicativa, piuttosto che riconfigurativa dei luoghi rappresentati, si sottolineano le permanenze architettoniche e ambientali e/o le permutazioni che hanno interessato i luoghi analizzati. The final aim is to vehicle, thanks to the study of ambits’ depictions more or less extended and ranging from the alley to broader views of the city of Naples, a process of knowledge which draws from representations belonging to a century far away, finally arriving to a reading of cultural landscape‘s complexity that the figurations interpret. The conducted analysis is about considerations of perceptual and comunicative nature, instead of, once known the documentary value of the pictures, underlining the architectural, enviromental permanences and/or permutations which have interessed the settings.
Figurare la memoria, tra visione e rappresentazione. Imaging memory, between vision and representation / Palomba, Daniela. - In: EIKONOCITY. - ISSN 2499-1422. - 2:1(2017), pp. 69-83. [10.6092/2499-1422/5172]
Figurare la memoria, tra visione e rappresentazione. Imaging memory, between vision and representation
Daniela Palomba
2017
Abstract
Il saggio propone riflessioni su figurazioni di ambiti più o meno estesi, che vanno dal vico alle più ampie vedute della città partenopea. Un processo di conoscenza che attinge da immagini riferite a un tempo lontano poco più di un secolo, per giungere alla lettura della complessità del paesaggio culturale che le figurazioni interpretano. Attraverso considerazioni di natura percettiva e comunicativa, piuttosto che riconfigurativa dei luoghi rappresentati, si sottolineano le permanenze architettoniche e ambientali e/o le permutazioni che hanno interessato i luoghi analizzati. The final aim is to vehicle, thanks to the study of ambits’ depictions more or less extended and ranging from the alley to broader views of the city of Naples, a process of knowledge which draws from representations belonging to a century far away, finally arriving to a reading of cultural landscape‘s complexity that the figurations interpret. The conducted analysis is about considerations of perceptual and comunicative nature, instead of, once known the documentary value of the pictures, underlining the architectural, enviromental permanences and/or permutations which have interessed the settings.| File | Dimensione | Formato | |
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