L’articolo presenta i principali risultati statistici sul rilievo del danno eseguito su un campione di 237 chiese colpite dagli eventi sismici definiti Centro Italia 2016-17. In particolare, sono stati presi in considerazione le chiese ubicate nelle quattro regioni maggiormente coinvolte (Lazio, Abruzzo, Umbria e Marche) e gli eventi sismici più significativi (24 agosto 2016, 26 e 30 ottobre 2016, 18 gennaio 2017), mentre le popolazioni di edifici danneggiati sono state suddivise per aree macrosismiche. La valutazione del danno è stata eseguita attraverso l’utilizzo delle schede di rilievo del danno di II livello redatte sul campo durante la lunga fase di emergenza sismica coordinata dalla Protezione Civile, dal MiBACT e dal Consorzio ReLUIS. In accordo al metodo osservazionale, sono stati rilevati i meccanismi di danno più ricorrenti per i diversi macroelementi, ai quali sono stati assegnati dei punteggi in base alla loro severità e pericolosità in relazione al collasso locale ed è stato definito un indice di danno per ogni chiesa. I cinque livelli di danno sono stati definiti in accordo con la scala macrosismica EMS98 (European Macroseismic Scale 1998) e sono stati associati all’indice di danno in modo convenzionale. L’analisi statistica dei dati ha permesso di calcolare le matrici di probabilità di danno (DPM) delle chiese per diversi valori di intensità macrosismica e le DPM relative al meccanismo di ribaltamento della facciata, ritenuto come quello più ricorrente. Infine, sulla base dall’esperienza acquisita durante le operazioni di rilievo, sono presentate alcune osservazioni critiche sulle sezioni delle schede di agibilità utilizzate.

Analisi Statistica del Danno Strutturale Rilevato nelle Chiese Colpite dai Terremoti Centro Italia 2016-17

CASAPULLA, CLAUDIA;SALZANO, PIERA;SANDOLI, ANTONIO;ARGIENTO, LUCA UMBERTO;CERONI, FRANCESCA;CALDERONI, BRUNO;PROTA, ANDREA
2017

Abstract

L’articolo presenta i principali risultati statistici sul rilievo del danno eseguito su un campione di 237 chiese colpite dagli eventi sismici definiti Centro Italia 2016-17. In particolare, sono stati presi in considerazione le chiese ubicate nelle quattro regioni maggiormente coinvolte (Lazio, Abruzzo, Umbria e Marche) e gli eventi sismici più significativi (24 agosto 2016, 26 e 30 ottobre 2016, 18 gennaio 2017), mentre le popolazioni di edifici danneggiati sono state suddivise per aree macrosismiche. La valutazione del danno è stata eseguita attraverso l’utilizzo delle schede di rilievo del danno di II livello redatte sul campo durante la lunga fase di emergenza sismica coordinata dalla Protezione Civile, dal MiBACT e dal Consorzio ReLUIS. In accordo al metodo osservazionale, sono stati rilevati i meccanismi di danno più ricorrenti per i diversi macroelementi, ai quali sono stati assegnati dei punteggi in base alla loro severità e pericolosità in relazione al collasso locale ed è stato definito un indice di danno per ogni chiesa. I cinque livelli di danno sono stati definiti in accordo con la scala macrosismica EMS98 (European Macroseismic Scale 1998) e sono stati associati all’indice di danno in modo convenzionale. L’analisi statistica dei dati ha permesso di calcolare le matrici di probabilità di danno (DPM) delle chiese per diversi valori di intensità macrosismica e le DPM relative al meccanismo di ribaltamento della facciata, ritenuto come quello più ricorrente. Infine, sulla base dall’esperienza acquisita durante le operazioni di rilievo, sono presentate alcune osservazioni critiche sulle sezioni delle schede di agibilità utilizzate.
978-886741-8541
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