Il collage che correda in “vice-versa” queste note accompagnava il saggio di Aldo Rossi, Architettura per i Musei, del 1966 poi stampato nel 1968 nel volume collettaneo a cura di G. Samonà, Teoria della progettazione. Uno dei saggi ‘scientifici’ di Rossi, quello che fonda una Teoria della progettazione nell’ambito più vasto di una Teoria dell’architettura. In quel saggio si citano tendenziosamente Seneca e Roussel. Il primo che dice “Lo stolto è colui che inizia sempre punto e a capo e non svolge in maniera continua il filo della propria esperienza” e il secondo, parafrasato in “come ho fatto certe mie architetture”. Rossi parla del suo metodo, dello studio dei monumenti e della possibilità di collegarli nel tempo su un piano analogico.
AR_Analogia come utopia / Capozzi, Renato. - In: VICEVERSA. - ISSN 2421-2687. - 6(2017), pp. 227-228.
AR_Analogia come utopia
CAPOZZI, RENATO
2017
Abstract
Il collage che correda in “vice-versa” queste note accompagnava il saggio di Aldo Rossi, Architettura per i Musei, del 1966 poi stampato nel 1968 nel volume collettaneo a cura di G. Samonà, Teoria della progettazione. Uno dei saggi ‘scientifici’ di Rossi, quello che fonda una Teoria della progettazione nell’ambito più vasto di una Teoria dell’architettura. In quel saggio si citano tendenziosamente Seneca e Roussel. Il primo che dice “Lo stolto è colui che inizia sempre punto e a capo e non svolge in maniera continua il filo della propria esperienza” e il secondo, parafrasato in “come ho fatto certe mie architetture”. Rossi parla del suo metodo, dello studio dei monumenti e della possibilità di collegarli nel tempo su un piano analogico.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


