Il parco urbano di Cardito fa parte di un’area che conserva ancora oggi il carattere agricolo di fine ‘500 nonostante l’espansione edilizia urbana abbia trasformato buona parte del territorio circostante. I terreni producevano ortaggi e crescevano alberi di gelsi. Oggi le aree agricole si presentano delimitate dalle arterie stradali e dai fronti edilizi che hanno raggiunto il lato sud-ovest del parco. Il progetto di riqualificazione nel rispetto dell’idea originale del progettista, attraverso strategie diverse ma anche complementari, mira a sviluppare sia le relazioni tra le funzioni socio-ambientali e paesaggistiche del parco e quelle delle aree agricole esterne riconducendole al miglioramento delle diverse specificità e dell’assetto botanico, sia a dare nuova vita alle preesistenze e alle attività del luogo. Elementi fondanti del progetto sono i percorsi interni il cui tracciato si è preferito mantenere ma valorizzare con l’inserimento di filari alberati fioriti di ciliegi e mimose per una migliore percezione e fruizione; le aiuole che sono state rese più alberate e funzionali con l’introduzione di frutteti e orti sociali; il sistema di illuminazione che ha una duplice valenza scenica: quella funzionale di “guidare” il visitatore e quella emozionale di “comunicare” le differenti aree. Nel quadro della strategia dell’Unione dell’energia di dicembre 2015, il progetto si configura come un sistema energetico articolato come una “serra” in grado di fornire con il supporto della tecnologia “ragionata” una grande opportunità allo sviluppo e alla crescita della città di Cardito. Le linee di azione, di seguito riassunte, sono dirette ad evidenziare le caratteristiche intrinseche che rappresentano le potenzialità del parco e il miglioramento richiesto dal bando: -spazialità e versatilità collegata ai bisogni della cittadinanza, con cui il progetto si propone di rimuovere gli squilibri sociali e incrementare la cultura del rispetto del bene comune urbano attraverso una reinterpretazione delle aree dedicate al camminamento, al gioco, alle attività sportive, al verde e all’intorno paesaggistico che possa suscitare sensazioni di appartenenza; -identità ambientale sostenuta con l’inserimento di nuove specie arboree per incentivare e rendere disponibili le colture tradizionali e il mantenimento della continuità delle aree verdi e agricole; -attrattività degli spazi accresciuta con idonei servizi e aree attrezzate per lo svago e l’esercizio fisico; -praticabilità dei percorsi collegata all’apertura di altri accessi e studiata per i bambini e i non vedenti; -funzionalità delle attività completata con diversi spazi creativi per l’educazione ambientale, perseguita con l’inserimento di piccoli frutteti e orti sociali gestibili in forma individuale o collettiva; -fruibilità sociale ampliata con attività ricreative, culturali e produttive; -sostenibilità economica considerata in rapporto ai costi e al tempo, le proposte progettuali sono realizzabili anche a breve, medio e lungo termine per lotti funzionali e su annualità di bilancio differenziate. Le scelte progettuali di riferimento riguardano: a) il recupero e la razionalizzazione dei percorsi interni, sviluppati intorno alle aree funzionali del parco che sono gli elementi di riferimento degli accessi ma anche del movimento e dell’osservazione; b) la riqualificazione delle strutture esistenti, con interventi di miglioramento e di nuova progettazione che riguardano le aree di sosta, il sistema delle vie d’acqua, il nucleo servizi igienici, il locale a struttura lignea, i giardini, la recinzione, gli accessi c) il potenziamento dell’area giochi; stimolando con colori, forme e strutture che si riferiscono al gioco e alla favola, l’avvicinamento alla natura dei bambini ponendo attenzione all'aspetto educativo. d) l’integrazione della struttura denominata arena, e) l’implementazione delle attrezzature e delle strutture per lo sport; f) la creazione di uno o più punti di ristoro.

Da Parchi Urbani a Giardini e Frutteti di Città

BUONDONNO, EMMA;
2016

Abstract

Il parco urbano di Cardito fa parte di un’area che conserva ancora oggi il carattere agricolo di fine ‘500 nonostante l’espansione edilizia urbana abbia trasformato buona parte del territorio circostante. I terreni producevano ortaggi e crescevano alberi di gelsi. Oggi le aree agricole si presentano delimitate dalle arterie stradali e dai fronti edilizi che hanno raggiunto il lato sud-ovest del parco. Il progetto di riqualificazione nel rispetto dell’idea originale del progettista, attraverso strategie diverse ma anche complementari, mira a sviluppare sia le relazioni tra le funzioni socio-ambientali e paesaggistiche del parco e quelle delle aree agricole esterne riconducendole al miglioramento delle diverse specificità e dell’assetto botanico, sia a dare nuova vita alle preesistenze e alle attività del luogo. Elementi fondanti del progetto sono i percorsi interni il cui tracciato si è preferito mantenere ma valorizzare con l’inserimento di filari alberati fioriti di ciliegi e mimose per una migliore percezione e fruizione; le aiuole che sono state rese più alberate e funzionali con l’introduzione di frutteti e orti sociali; il sistema di illuminazione che ha una duplice valenza scenica: quella funzionale di “guidare” il visitatore e quella emozionale di “comunicare” le differenti aree. Nel quadro della strategia dell’Unione dell’energia di dicembre 2015, il progetto si configura come un sistema energetico articolato come una “serra” in grado di fornire con il supporto della tecnologia “ragionata” una grande opportunità allo sviluppo e alla crescita della città di Cardito. Le linee di azione, di seguito riassunte, sono dirette ad evidenziare le caratteristiche intrinseche che rappresentano le potenzialità del parco e il miglioramento richiesto dal bando: -spazialità e versatilità collegata ai bisogni della cittadinanza, con cui il progetto si propone di rimuovere gli squilibri sociali e incrementare la cultura del rispetto del bene comune urbano attraverso una reinterpretazione delle aree dedicate al camminamento, al gioco, alle attività sportive, al verde e all’intorno paesaggistico che possa suscitare sensazioni di appartenenza; -identità ambientale sostenuta con l’inserimento di nuove specie arboree per incentivare e rendere disponibili le colture tradizionali e il mantenimento della continuità delle aree verdi e agricole; -attrattività degli spazi accresciuta con idonei servizi e aree attrezzate per lo svago e l’esercizio fisico; -praticabilità dei percorsi collegata all’apertura di altri accessi e studiata per i bambini e i non vedenti; -funzionalità delle attività completata con diversi spazi creativi per l’educazione ambientale, perseguita con l’inserimento di piccoli frutteti e orti sociali gestibili in forma individuale o collettiva; -fruibilità sociale ampliata con attività ricreative, culturali e produttive; -sostenibilità economica considerata in rapporto ai costi e al tempo, le proposte progettuali sono realizzabili anche a breve, medio e lungo termine per lotti funzionali e su annualità di bilancio differenziate. Le scelte progettuali di riferimento riguardano: a) il recupero e la razionalizzazione dei percorsi interni, sviluppati intorno alle aree funzionali del parco che sono gli elementi di riferimento degli accessi ma anche del movimento e dell’osservazione; b) la riqualificazione delle strutture esistenti, con interventi di miglioramento e di nuova progettazione che riguardano le aree di sosta, il sistema delle vie d’acqua, il nucleo servizi igienici, il locale a struttura lignea, i giardini, la recinzione, gli accessi c) il potenziamento dell’area giochi; stimolando con colori, forme e strutture che si riferiscono al gioco e alla favola, l’avvicinamento alla natura dei bambini ponendo attenzione all'aspetto educativo. d) l’integrazione della struttura denominata arena, e) l’implementazione delle attrezzature e delle strutture per lo sport; f) la creazione di uno o più punti di ristoro.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/663036
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