Al centro dell’indagine di questo contributo vi sono le risposte che uno stato di antico regime fu in grado di attivare per far fronte alla crisi finanziaria e per rendere funzionale la finanza pubblica alle pressioni di un fiscal military state. Il caso del Regno di Napoli è stato portato in evidenza. Vi fu come in altri stati posti sotto il dominio asburgico resilienza alla crisi attraverso percorsi di modernizzazione e innovazione? Il settore della finanza locale consente interventi governativi tesi a superare la grande eterogeneità del settore (riguardo a informazione, gestione, controllo) in favore di un’embrionale standardizzazione del sistema almeno sul piano della gestione contabile. Senza dubbio la standardizzazione consentiva alla corona di ottenere la riduzione dell’incertezza nel fronteggiare i costi di funzionamento del sistema fiscale sul territorio nel mentre ne limitava il particolarismo. Dopo un quadro di sintesi sui caratteri generali della crisi finanziaria e sulle soluzioni che vennero sperimentate nel Regno (par. I), l’attenzione verte sulla finanza locale partendo da un esame degli strumenti di controllo sulle risorse fiscali e sull’operato delle amministrazioni locali e periferiche di cui disponeva il governo in Spagna (par. II) e nel Regno di Napoli (par. III). Segue quindi l’esame delle indagini informative (par. IV) e delle riforme tentate nel settore della finanza locale (par. V) per concludere con l’analisi del significato che esse assunsero e mantennero nel tempo (par. VI).

Far fronte alla crisi della finanza locale: riforme contabili e nuovo patto fiscale tra governo e comunità locali nel Regno di Napoli (XVII secolo), in Le Crisi Finanziarie. Gestione, implicazioni sociali e conseguenze nell’età preindustriale.

BULGARELLI, ALESSANDRA
2016

Abstract

Al centro dell’indagine di questo contributo vi sono le risposte che uno stato di antico regime fu in grado di attivare per far fronte alla crisi finanziaria e per rendere funzionale la finanza pubblica alle pressioni di un fiscal military state. Il caso del Regno di Napoli è stato portato in evidenza. Vi fu come in altri stati posti sotto il dominio asburgico resilienza alla crisi attraverso percorsi di modernizzazione e innovazione? Il settore della finanza locale consente interventi governativi tesi a superare la grande eterogeneità del settore (riguardo a informazione, gestione, controllo) in favore di un’embrionale standardizzazione del sistema almeno sul piano della gestione contabile. Senza dubbio la standardizzazione consentiva alla corona di ottenere la riduzione dell’incertezza nel fronteggiare i costi di funzionamento del sistema fiscale sul territorio nel mentre ne limitava il particolarismo. Dopo un quadro di sintesi sui caratteri generali della crisi finanziaria e sulle soluzioni che vennero sperimentate nel Regno (par. I), l’attenzione verte sulla finanza locale partendo da un esame degli strumenti di controllo sulle risorse fiscali e sull’operato delle amministrazioni locali e periferiche di cui disponeva il governo in Spagna (par. II) e nel Regno di Napoli (par. III). Segue quindi l’esame delle indagini informative (par. IV) e delle riforme tentate nel settore della finanza locale (par. V) per concludere con l’analisi del significato che esse assunsero e mantennero nel tempo (par. VI).
978-88-6655-948-1
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