Il contributo ha ad oggetto la regula iuris in tema di vendita e prezzo riportata in D. 50.17.16 (Ulp. 21 ad Sab.), testo letto dalla romanistica degli inizi dello scorso secolo nella prospettiva della mancipatio e/o in quella della simulazione nei negozi giuridici. Attraverso una visione più ampia delle fonti giurisprudenziali in cui figura la terminolgia venditio imaginaria, questo studio propone un ideale percorso di tale espressione nel lessico giuridico romano culminante negli impieghi dei giuristi severiani da cui origina la regola posta dai compilatori nel tit. 50.17.

Imaginaria venditio non est pretio accedente

SALOMONE, ANNAMARIA
2015

Abstract

Il contributo ha ad oggetto la regula iuris in tema di vendita e prezzo riportata in D. 50.17.16 (Ulp. 21 ad Sab.), testo letto dalla romanistica degli inizi dello scorso secolo nella prospettiva della mancipatio e/o in quella della simulazione nei negozi giuridici. Attraverso una visione più ampia delle fonti giurisprudenziali in cui figura la terminolgia venditio imaginaria, questo studio propone un ideale percorso di tale espressione nel lessico giuridico romano culminante negli impieghi dei giuristi severiani da cui origina la regola posta dai compilatori nel tit. 50.17.
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