Le peculiarità della disciplina delle nullità in materia di operazioni bancarie e finanziare pongono una serie di problemi applicativi non sempre risolti dal legislatore. Tali problemi spaziano dalla loro rilevabilità di ufficio alla possibilità di recupero dell’atto o della clausola nulla. La limitazione della legittimazione attiva al solo cliente dell’intermediario e la sua indistinta applicazione tanto ai vizi formativi del contratto, tanto al contenuto delle singole clausole, rendono infatti non sempre applicabili le soluzioni elaboratedalla dottrina con riferimento alla figura della nullità assoluta. L’autore si propone quindi di risolvere tali problemi applicativi procedendo innanzitutto all’inquadramento delle nullità del TUB nell’ambito della dicotomia pandettistica nullità/annullabilità, al fine di chiarire la natura della sanzione e quindi individuare le modalità operative per gli aspetti non espressamente disciplinati dal TUB. Il modus agendi delle nullità comminate dal TUB viene poi ulteriormente approfondito, verificando la sua compatibilità con la finalità di tutela del cliente dell’intermediario perseguita dal TUB e procedendo ad un raffronto della disciplina così individuata con quella prevista per le altre figure speciali di nullità, che sempre più di frequente emergono a livello legislativo per le ipotesi in cui la finalità della sanzione non è la tutela dell’interesse collettivo, ma la protezione del contraente supposto debole (cd. nullità di protezione).

L'inquadramento della nullità relativa prevista dall'art.127 T.U.B. nella categoria della nullità relativa.Ricostruzione della disciplina

Spena, Angelo
2015

Abstract

Le peculiarità della disciplina delle nullità in materia di operazioni bancarie e finanziare pongono una serie di problemi applicativi non sempre risolti dal legislatore. Tali problemi spaziano dalla loro rilevabilità di ufficio alla possibilità di recupero dell’atto o della clausola nulla. La limitazione della legittimazione attiva al solo cliente dell’intermediario e la sua indistinta applicazione tanto ai vizi formativi del contratto, tanto al contenuto delle singole clausole, rendono infatti non sempre applicabili le soluzioni elaboratedalla dottrina con riferimento alla figura della nullità assoluta. L’autore si propone quindi di risolvere tali problemi applicativi procedendo innanzitutto all’inquadramento delle nullità del TUB nell’ambito della dicotomia pandettistica nullità/annullabilità, al fine di chiarire la natura della sanzione e quindi individuare le modalità operative per gli aspetti non espressamente disciplinati dal TUB. Il modus agendi delle nullità comminate dal TUB viene poi ulteriormente approfondito, verificando la sua compatibilità con la finalità di tutela del cliente dell’intermediario perseguita dal TUB e procedendo ad un raffronto della disciplina così individuata con quella prevista per le altre figure speciali di nullità, che sempre più di frequente emergono a livello legislativo per le ipotesi in cui la finalità della sanzione non è la tutela dell’interesse collettivo, ma la protezione del contraente supposto debole (cd. nullità di protezione).
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L'inquadramento della nullità prevista dall'art 127 del TUB nella categoria della nullità relativa Ricostruzione della disciplina, in Innovazione e diritto, fasc 2, 2015.pdf

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