Linee guida allestimento Materioteca L’allestimento della materioteca fisica ha seguito un percorso progettuale capace di concretizzare le ipotesi metodologiche relative alla classificazione scientifica ed alla didattica esperienziale, generate dal progetto di ricerca MAED ed esplicitate anche nell’organizzazione degli schemi sul sito di riferimento. Le linee guida che si sono seguite nell’elaborazione di una proposta di allestimento degli spazi assegnati possono essere riassunte nel tentativo di sviluppare una soluzione fortemente integrata con gli ambienti assegnati e che, nello stesso tempo, riuscisse a generare una fattiva interazione con i fruitori, contribuendo alla comprensione dei criteri metodologici adottati nella classificazione dei materiali e alla loro esperienza sia diretta che virtuale. Il punto di partenza è quindi la relazione con l'ambiente in cui viene allestita la Materioteca. L'analisi dei locali in via Tarsia ha portato alla scelta di riutilizzare un sistema di tubolari e di banchi preesistenti, nonché a realizzare un progetto poco invasivo dello spazio, che si attesta prevalentemente sulle pareti e lascia inalterata la agibilità centrale delle singole sale, definendo così dei percorsi di libera fruizione e osservazione dei materiali esposti. La tematica del riuso è quindi fondamentale per l’approccio compositivo, così da conservare dei materiali e delle attrezzature che hanno caratterizzato questi ambienti per decenni. Il progetto di allestimento segue quindi delle linee fondamentali, la prima è sicuramente la modularità degli elementi espositivi, che sono quindi capaci di inserirsi adeguatamente nei diversi ambienti rendendo l’esperienza d’uso coerente e chiara per tutte le sale. Si è deciso di usare materiali economici e semplici ma stabili nel tempo e resistenti all'usura, quali pannelli in MDF o lamiera microforata e smaltata nelle pannellature che ospiteranno i campioni fisici, in modo da non distogliere mai l’attenzione del fruitore dal contenuto verso il contenitore. Allo stesso modo si è progettato impianto grafico e sistema di comunicazione immediato e riconoscibile, stampati su pannelli di PVC espanso (forex), di facile lettura e capaci di invogliare studenti e curiosi ad un approccio immediato al materiale informativo, che altrimenti potrebbe risultare ostico. Le finiture architettoniche degli ambienti in cui è collocata l’esposizione fisica dei materiali è caratterizzata da un sistema cromatico funzionale alla migliore visibilità degli espositori e della struttura informativa. E’ stata pertanto utilizzata una pavimentazione in gres porcellanato grigio antracite con un effetto cromatico e di finitura ardesia, risvoltandola anche come zoccolatura perimetrale. Proprio per sfruttare la continuità generata dall’uso di lastre di grosso formato, esse sono state montate attestandole con una fuga minima tra le singole lastre. Le pareti perimetrali, proprio per contribuire all’inserimento degli elementi allestitivi, sono state rifinite in monocromo bianco. Anche questa scelta progettuale è atta alla configurazione di un percorso espositivo che metta in risalto i materiali ed i campioni fisici, cercando di mimetizzare le strutture che configurano il tutto. Lungo le pareti si trovavano numerose strutture metalliche bianche di sezione tubolare, originariamente usate per l’allestimento di mostre e l’esposizione di plastici architettonici, in condizioni discrete, che il progetto di allestimento ha quindi recuperato.

Coordinamento attività di progettazione esecutiva degli elementi grafici e allestitivi degli spazi fisici MAED Materioteca Fisica e Virtuale per l’Architettura e il Design dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, nell’ambito del progetto F.A.R.O. Finanziamento per l’Avvio di Ricerche Originali , III Tornata 2012-2013 Gruppo di progettazione: Alfonso Morone (coordinatore) , Martina Simoncini, Marco Sorrentino, Monica Ventura, Andrea Felo, Sergio Setaro (Gruppo di Lavoro)

MORONE, ALFONSO;
2013

Abstract

Linee guida allestimento Materioteca L’allestimento della materioteca fisica ha seguito un percorso progettuale capace di concretizzare le ipotesi metodologiche relative alla classificazione scientifica ed alla didattica esperienziale, generate dal progetto di ricerca MAED ed esplicitate anche nell’organizzazione degli schemi sul sito di riferimento. Le linee guida che si sono seguite nell’elaborazione di una proposta di allestimento degli spazi assegnati possono essere riassunte nel tentativo di sviluppare una soluzione fortemente integrata con gli ambienti assegnati e che, nello stesso tempo, riuscisse a generare una fattiva interazione con i fruitori, contribuendo alla comprensione dei criteri metodologici adottati nella classificazione dei materiali e alla loro esperienza sia diretta che virtuale. Il punto di partenza è quindi la relazione con l'ambiente in cui viene allestita la Materioteca. L'analisi dei locali in via Tarsia ha portato alla scelta di riutilizzare un sistema di tubolari e di banchi preesistenti, nonché a realizzare un progetto poco invasivo dello spazio, che si attesta prevalentemente sulle pareti e lascia inalterata la agibilità centrale delle singole sale, definendo così dei percorsi di libera fruizione e osservazione dei materiali esposti. La tematica del riuso è quindi fondamentale per l’approccio compositivo, così da conservare dei materiali e delle attrezzature che hanno caratterizzato questi ambienti per decenni. Il progetto di allestimento segue quindi delle linee fondamentali, la prima è sicuramente la modularità degli elementi espositivi, che sono quindi capaci di inserirsi adeguatamente nei diversi ambienti rendendo l’esperienza d’uso coerente e chiara per tutte le sale. Si è deciso di usare materiali economici e semplici ma stabili nel tempo e resistenti all'usura, quali pannelli in MDF o lamiera microforata e smaltata nelle pannellature che ospiteranno i campioni fisici, in modo da non distogliere mai l’attenzione del fruitore dal contenuto verso il contenitore. Allo stesso modo si è progettato impianto grafico e sistema di comunicazione immediato e riconoscibile, stampati su pannelli di PVC espanso (forex), di facile lettura e capaci di invogliare studenti e curiosi ad un approccio immediato al materiale informativo, che altrimenti potrebbe risultare ostico. Le finiture architettoniche degli ambienti in cui è collocata l’esposizione fisica dei materiali è caratterizzata da un sistema cromatico funzionale alla migliore visibilità degli espositori e della struttura informativa. E’ stata pertanto utilizzata una pavimentazione in gres porcellanato grigio antracite con un effetto cromatico e di finitura ardesia, risvoltandola anche come zoccolatura perimetrale. Proprio per sfruttare la continuità generata dall’uso di lastre di grosso formato, esse sono state montate attestandole con una fuga minima tra le singole lastre. Le pareti perimetrali, proprio per contribuire all’inserimento degli elementi allestitivi, sono state rifinite in monocromo bianco. Anche questa scelta progettuale è atta alla configurazione di un percorso espositivo che metta in risalto i materiali ed i campioni fisici, cercando di mimetizzare le strutture che configurano il tutto. Lungo le pareti si trovavano numerose strutture metalliche bianche di sezione tubolare, originariamente usate per l’allestimento di mostre e l’esposizione di plastici architettonici, in condizioni discrete, che il progetto di allestimento ha quindi recuperato.
9788897083863
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11588/607022
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