La presente memoria ha per oggetto il crollo di un edificio per civili abitazioni che, nel mese di luglio dell’anno 2010, è sprofondato in una voragine provocando la morte di tre persone e il ferimento di un’adolescente. In seguito al procedimento penale iscritto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli nei confronti di persone da identificare in ordine ai reati di cui agli articoli 434 e 449 c.p., le indagini ripetibili (ex art. 359 c.p.p.) e quelle irripetibili (ex art. 360 c.p.p.), per l’individuazione delle cause del crollo e dei responsabili, sono state affidate all’autore che le ha espletate tra il mese di agosto del 2010 e il mese di novembre dell’anno 2011. Nonostante i luoghi avessero subito notevoli modificazioni, sia per il recupero delle vittime e di una giovane superstite, sia per effetto di un intervento arbitrario condotto dall’amministrazione comunale su di un corsetto fognario privato ricadente nell’area del disastro, è stato possibile determinare la dinamica del collasso e le cause che lo avevano provocato. Queste ultime, unitamente alle procedure seguite durante le indagini, vengono esposte sinteticamente nel seguito mentre, essendo ancora in corso il processo penale, non è possibile pronunciarsi in merito alle responsabilità penali dei soggetti indagati.

Il crollo di un edificio dovuto a sprofondamento

AUGENTI, NICOLA
2015

Abstract

La presente memoria ha per oggetto il crollo di un edificio per civili abitazioni che, nel mese di luglio dell’anno 2010, è sprofondato in una voragine provocando la morte di tre persone e il ferimento di un’adolescente. In seguito al procedimento penale iscritto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli nei confronti di persone da identificare in ordine ai reati di cui agli articoli 434 e 449 c.p., le indagini ripetibili (ex art. 359 c.p.p.) e quelle irripetibili (ex art. 360 c.p.p.), per l’individuazione delle cause del crollo e dei responsabili, sono state affidate all’autore che le ha espletate tra il mese di agosto del 2010 e il mese di novembre dell’anno 2011. Nonostante i luoghi avessero subito notevoli modificazioni, sia per il recupero delle vittime e di una giovane superstite, sia per effetto di un intervento arbitrario condotto dall’amministrazione comunale su di un corsetto fognario privato ricadente nell’area del disastro, è stato possibile determinare la dinamica del collasso e le cause che lo avevano provocato. Queste ultime, unitamente alle procedure seguite durante le indagini, vengono esposte sinteticamente nel seguito mentre, essendo ancora in corso il processo penale, non è possibile pronunciarsi in merito alle responsabilità penali dei soggetti indagati.
9788857904474
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/606990
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