Il tema della valutazione della soddisfazione del lavoratore sta assumendo sempre maggiore importanza nell’attuale panorama delle scienze economiche e sociali, anche in riferimento al dibattito sulla misurazione dei livelli di crescita e di benessere. Sussistono, tuttavia, problematiche non trascurabili tanto relativamente all’impostazione teorica dei modelli di analisi - che è determinata e a sua volta determina le scelte di politica pubblica - quanto alla successiva rilevazione e misurazione delle dimensioni che si è scelto di rilevare. Il caso di studio di cui si discute in questo lavoro si riferisce ad un campione di laureati italiani, ante riforma, intervistati da AlmaLaurea a 5 anni dal termine degli studi, ai quali viene chiesto di esprimere una valutazione dell’attività lavorativa svolta, allo scopo di mettere in relazione tale giudizio con il titolo di studio universitari o conseguito. In particolare, si presenta un approccio per la rappresentazione della soddisfazione sul lavoro attraverso idonei modelli statistici costruiti sulle risposte ordinali alla domanda: “Quanto è soddisfatto per il lavoro svolto?”. In tal modo, si studiano le differenze degli intervistati in rapporto alla soddisfazione globale ed alle sue componenti e, grazie alla peculiarità dei modelli prescelti, si rende possibile collegare le caratteristiche del soggetto alle misure di feeling e incertezza contenute nelle risposte.

Un modello per la valutazione della soddisfazione lavorativa

CAPECCHI, STEFANIA;PICCOLO, DOMENICO
2014

Abstract

Il tema della valutazione della soddisfazione del lavoratore sta assumendo sempre maggiore importanza nell’attuale panorama delle scienze economiche e sociali, anche in riferimento al dibattito sulla misurazione dei livelli di crescita e di benessere. Sussistono, tuttavia, problematiche non trascurabili tanto relativamente all’impostazione teorica dei modelli di analisi - che è determinata e a sua volta determina le scelte di politica pubblica - quanto alla successiva rilevazione e misurazione delle dimensioni che si è scelto di rilevare. Il caso di studio di cui si discute in questo lavoro si riferisce ad un campione di laureati italiani, ante riforma, intervistati da AlmaLaurea a 5 anni dal termine degli studi, ai quali viene chiesto di esprimere una valutazione dell’attività lavorativa svolta, allo scopo di mettere in relazione tale giudizio con il titolo di studio universitari o conseguito. In particolare, si presenta un approccio per la rappresentazione della soddisfazione sul lavoro attraverso idonei modelli statistici costruiti sulle risposte ordinali alla domanda: “Quanto è soddisfatto per il lavoro svolto?”. In tal modo, si studiano le differenze degli intervistati in rapporto alla soddisfazione globale ed alle sue componenti e, grazie alla peculiarità dei modelli prescelti, si rende possibile collegare le caratteristiche del soggetto alle misure di feeling e incertezza contenute nelle risposte.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/605447
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