Introduzione: Negli ultimi anni il sistema sanitario ha apportato numerosi cambiamenti alla struttura ospedaliera, ridefinendo la professionalità delle figure che vi operano e orientandole verso un sistema condiviso di valori, che alimenta la motivazione dei professionisti e agisce positivamente sul clima organizzativo. In quest’ottica il completo benessere degli operatori assume particolare rilievo. Numerosi lavori centrati sulle professioni sanitarie hanno dimostrato che la relazione tra operatore e paziente è fonte per il primo di stress e ansia, a causa della mancanza di esperienza e competenza, oltre che di una efficace comunicazione con il paziente. In ospedale la comunicazione è tanto più difficile perché i rapporti di tempo e di spazio sono più ristretti o costrittivi. Le relazioni con i pazienti e i loro familiari o con i colleghi di lavoro possono alla lunga generare un logorio fisico e mentale negli operatori, che si riflette sull’attività professionale, con un’importante ricaduta sulla qualità della cura. Il burnout è stato definito come uno dei problemi di salute pubblica maggiori in ambito lavorativo (Maslach, Schaufeli, Leiter, 2001). Studi recenti hanno evidenziato come l’efficacia percepita sia un elemento unificante nelle ricerche sulle cause della del burnout: la riduzione del senso di autoefficacia professionale dell’operatore sembra essere infatti uno degli elementi causali più caratterizzanti (Bandura, 1997). Anche l’efficacia collettiva percepita e il senso di comunità sono risultati predittori negativi del burnout, soprattutto in contesto sanitario (Pietrantoni e Prati, 2008). Studi recenti hanno inoltre evidenziato come il sentirsi parte di un’organizzazione influenzi le credenze degli individui nella capacità del gruppo e le loro tendenze verso comportamenti orientati alla comunità (Carroll, Rosson e Zhou, 2005). Obiettivi: Questo lavoro si propone di indagare il burnout e le convinzioni di efficacia personale e collettiva nella comunicazione in medici ed infermieri ospedalieri. Lo studio vuole inoltre approfondire le relazioni tra il burnout, l’efficacia comunicativa personale e collettiva e altre variabili psico-sociali, quali l’autoefficacia sociale e il senso di appartenenza all’azienda ospedaliera. Un ulteriore obiettivo è quello di verificare se le variabili considerate sono predittori del burnout per entrambi i gruppi di operatori. Metodi: Sono stati contattati 286 medici e 840 infermieri che lavorano in aziende ospedaliere del Sud Italia a cui è stato somministrato un questionario self-report (con strumenti ad hoc per le due figure professionali). Sono state effettuate analisi descrittive e correlazionali e una serie di path analysis, per ciascuno dei due gruppi di operatori. Risultati e conclusioni: I risultati mostrano il ruolo protettivo, per il benessere dei professionisti della salute, delle percezioni di efficacia comunicativa personale e collettiva. Sia l’autoefficacia percepita nella comunicazione medica, che quella riferita agli infermieri risulta infatti negativamente e significativamente correlata con il burnout; mentre le percezioni di efficacia collettiva risultano positivamente e significativamente correlate con la realizzazione personale degli operatori. Infine tra i predittori (negativi) del burnout ritroviamo l’autoefficacia comunicativa e il senso di appartenenza all’ospedale.

Il burnout nelle aziende ospedaliere: relazioni con le percezioni di efficacia comunicativa e con il senso di appartenenza di medici e infermieri

CAPONE, Vincenza;PETRILLO, GIOVANNA
2011

Abstract

Introduzione: Negli ultimi anni il sistema sanitario ha apportato numerosi cambiamenti alla struttura ospedaliera, ridefinendo la professionalità delle figure che vi operano e orientandole verso un sistema condiviso di valori, che alimenta la motivazione dei professionisti e agisce positivamente sul clima organizzativo. In quest’ottica il completo benessere degli operatori assume particolare rilievo. Numerosi lavori centrati sulle professioni sanitarie hanno dimostrato che la relazione tra operatore e paziente è fonte per il primo di stress e ansia, a causa della mancanza di esperienza e competenza, oltre che di una efficace comunicazione con il paziente. In ospedale la comunicazione è tanto più difficile perché i rapporti di tempo e di spazio sono più ristretti o costrittivi. Le relazioni con i pazienti e i loro familiari o con i colleghi di lavoro possono alla lunga generare un logorio fisico e mentale negli operatori, che si riflette sull’attività professionale, con un’importante ricaduta sulla qualità della cura. Il burnout è stato definito come uno dei problemi di salute pubblica maggiori in ambito lavorativo (Maslach, Schaufeli, Leiter, 2001). Studi recenti hanno evidenziato come l’efficacia percepita sia un elemento unificante nelle ricerche sulle cause della del burnout: la riduzione del senso di autoefficacia professionale dell’operatore sembra essere infatti uno degli elementi causali più caratterizzanti (Bandura, 1997). Anche l’efficacia collettiva percepita e il senso di comunità sono risultati predittori negativi del burnout, soprattutto in contesto sanitario (Pietrantoni e Prati, 2008). Studi recenti hanno inoltre evidenziato come il sentirsi parte di un’organizzazione influenzi le credenze degli individui nella capacità del gruppo e le loro tendenze verso comportamenti orientati alla comunità (Carroll, Rosson e Zhou, 2005). Obiettivi: Questo lavoro si propone di indagare il burnout e le convinzioni di efficacia personale e collettiva nella comunicazione in medici ed infermieri ospedalieri. Lo studio vuole inoltre approfondire le relazioni tra il burnout, l’efficacia comunicativa personale e collettiva e altre variabili psico-sociali, quali l’autoefficacia sociale e il senso di appartenenza all’azienda ospedaliera. Un ulteriore obiettivo è quello di verificare se le variabili considerate sono predittori del burnout per entrambi i gruppi di operatori. Metodi: Sono stati contattati 286 medici e 840 infermieri che lavorano in aziende ospedaliere del Sud Italia a cui è stato somministrato un questionario self-report (con strumenti ad hoc per le due figure professionali). Sono state effettuate analisi descrittive e correlazionali e una serie di path analysis, per ciascuno dei due gruppi di operatori. Risultati e conclusioni: I risultati mostrano il ruolo protettivo, per il benessere dei professionisti della salute, delle percezioni di efficacia comunicativa personale e collettiva. Sia l’autoefficacia percepita nella comunicazione medica, che quella riferita agli infermieri risulta infatti negativamente e significativamente correlata con il burnout; mentre le percezioni di efficacia collettiva risultano positivamente e significativamente correlate con la realizzazione personale degli operatori. Infine tra i predittori (negativi) del burnout ritroviamo l’autoefficacia comunicativa e il senso di appartenenza all’ospedale.
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