Nel processo partecipato l'esame incrociato del testimone si connota per essere un atto dalla struttura complessa, in cui il criterio di orientamento è rappresentato dall'idea normativa di scopo, predeterminata in aderenza alla struttura: l'esame si svolge mediante domande su fatti specifici; esso implica l'assunzione di responsabilità delle parti. In questa prospettiva va interpretato il divieto assoluto di proporre domande che possono nuocere alla sincerità delle risposte. Dall'osservazione normativa si origina il dubbio se il giudice possa proporre domande suggestive nell'uso di questo potere integrativo finalizzato a definire i risultati dell'escussione condotta dalle parti. D'altra parte la vis dialetticamente chiarificatrice di questo strumento -domanda suggestiva- sarebbe congeniale alla funzione di chiusura affidata al giudice in quella successione teleologica degli atti, ma non risponde ai compiti di legalità controllo della legalità del procedere e di tutela della persona, che l'ordinamento gli affida.
Tutela della personalità e giusto processo / Iasevoli, Clelia. - In: DIRITTO E GIUSTIZIA MINORILE. - ISSN 2280-4323. - 1(2014), pp. 23-37.
Tutela della personalità e giusto processo
IASEVOLI, CLELIA
2014
Abstract
Nel processo partecipato l'esame incrociato del testimone si connota per essere un atto dalla struttura complessa, in cui il criterio di orientamento è rappresentato dall'idea normativa di scopo, predeterminata in aderenza alla struttura: l'esame si svolge mediante domande su fatti specifici; esso implica l'assunzione di responsabilità delle parti. In questa prospettiva va interpretato il divieto assoluto di proporre domande che possono nuocere alla sincerità delle risposte. Dall'osservazione normativa si origina il dubbio se il giudice possa proporre domande suggestive nell'uso di questo potere integrativo finalizzato a definire i risultati dell'escussione condotta dalle parti. D'altra parte la vis dialetticamente chiarificatrice di questo strumento -domanda suggestiva- sarebbe congeniale alla funzione di chiusura affidata al giudice in quella successione teleologica degli atti, ma non risponde ai compiti di legalità controllo della legalità del procedere e di tutela della persona, che l'ordinamento gli affida.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


