Il lavoro si propone di individuare le coordinate per uno studio sul carattere doveroso della funzione amministrativa muovendo anzitutto dall’enucleazione, a livello di teoria generale, dei tratti distintivi del concetto di dovere onde isolarlo dall’obbligo e dall’obbligazione. Si passa, dunque, ad indagare la nozione di potere onde affermarne la valenza strumentale rispetto all’adempimento dei doveri pubblici. All’esito, la disamina si indirizza verso le prime elaborazioni della dottrina sul tema della doverosità del potere amministrativo, nell’ambito delle quali emerge come il concetto sia anche legato alle problematiche del silenzio della p.a. Si avverte, tuttavia, che la tematica del silenzio è soltanto uno dei tanti aspetti in cui deve cogliersi l’esigenza di rimediare all’omesso esercizio della funzione: la distinzione tra dovere di procedere e dovere di provvedere è a tal fine importante, ma non risolutiva. Esaurita la questione del dovere di provvedere e rilevata la marginalità del silenzio inadempimento nell’ambito di uno studio sulla doverosità dell’azione amministrativa, l’indagine si sposta sulle ipotesi nelle quali può cogliersi, nell’interpretazione dottrinaria e giurisprudenziale delle norme poste a presidio del corretto esercizio della funzione, una scarsa attenzione al profilo della doverosità. Centrale è l’analisi delle disposizioni procedimentali nelle quali l’esercizio del potere ha una disciplina puntuale la cui inosservanza viene però tollerata richiamando la prevalenza del “risultato” dell’azione guardata nel suo complesso. Ci si trova così al cospetto di una sorta di doverosità intermittente che mal si concilia con la primaria rilevanza delle posizioni di interesse coinvolte nelle dinamiche di esercizio della funzione pubblica. L’affermazione conclusiva di un generale principio di doverosità impone alla p.a. di valersi di tutti gli strumenti procedimentali per darvi adempimento e scongiurare la lesione degli interessi coinvolti nella decisione amministrativa. In tale ottica devono valorizzarsi istituti come la motivazione e il potere di riesame, con una preferenza per i rimedi ad esito conservativo.

Coordinate per uno studio sul carattere doveroso della funzione amministrativa / Tuccillo, Silvia. - In: NUOVE AUTONOMIE. - ISSN 1122-228X. - (2014), pp. 233-272.

Coordinate per uno studio sul carattere doveroso della funzione amministrativa

TUCCILLO, SILVIA
2014

Abstract

Il lavoro si propone di individuare le coordinate per uno studio sul carattere doveroso della funzione amministrativa muovendo anzitutto dall’enucleazione, a livello di teoria generale, dei tratti distintivi del concetto di dovere onde isolarlo dall’obbligo e dall’obbligazione. Si passa, dunque, ad indagare la nozione di potere onde affermarne la valenza strumentale rispetto all’adempimento dei doveri pubblici. All’esito, la disamina si indirizza verso le prime elaborazioni della dottrina sul tema della doverosità del potere amministrativo, nell’ambito delle quali emerge come il concetto sia anche legato alle problematiche del silenzio della p.a. Si avverte, tuttavia, che la tematica del silenzio è soltanto uno dei tanti aspetti in cui deve cogliersi l’esigenza di rimediare all’omesso esercizio della funzione: la distinzione tra dovere di procedere e dovere di provvedere è a tal fine importante, ma non risolutiva. Esaurita la questione del dovere di provvedere e rilevata la marginalità del silenzio inadempimento nell’ambito di uno studio sulla doverosità dell’azione amministrativa, l’indagine si sposta sulle ipotesi nelle quali può cogliersi, nell’interpretazione dottrinaria e giurisprudenziale delle norme poste a presidio del corretto esercizio della funzione, una scarsa attenzione al profilo della doverosità. Centrale è l’analisi delle disposizioni procedimentali nelle quali l’esercizio del potere ha una disciplina puntuale la cui inosservanza viene però tollerata richiamando la prevalenza del “risultato” dell’azione guardata nel suo complesso. Ci si trova così al cospetto di una sorta di doverosità intermittente che mal si concilia con la primaria rilevanza delle posizioni di interesse coinvolte nelle dinamiche di esercizio della funzione pubblica. L’affermazione conclusiva di un generale principio di doverosità impone alla p.a. di valersi di tutti gli strumenti procedimentali per darvi adempimento e scongiurare la lesione degli interessi coinvolti nella decisione amministrativa. In tale ottica devono valorizzarsi istituti come la motivazione e il potere di riesame, con una preferenza per i rimedi ad esito conservativo.
2014
Coordinate per uno studio sul carattere doveroso della funzione amministrativa / Tuccillo, Silvia. - In: NUOVE AUTONOMIE. - ISSN 1122-228X. - (2014), pp. 233-272.
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