LA VALUTAZIONE DEI PROBLEMI DI DIRITTO INTERTEMPORALE NON VA INDIVIDUATA NELLA ENUNCIAZIONE DI UN CRITERIO RISOLUTORE UNICO E GENERALE; IL DATO ONTOLOGICO VA RICERCATO NELLA FUNZIONE DELLA SINGOLA NORMA PROCESSUALE. TANTO IN QUANTO, NON DEVE ESSERE IL "TEMPO" DELL'ATTO A DETERMINARE L'APPLICAZIONE DELLA NORMA, MA IL LIVELLO DI GARANZIA CHE ESSA è CHIAMATA A RAGGIUNGERE, NONCHè IL SUO CORRETTO PUNTO DI EQUILIBRIO CON LE ALTRE PREROGATIVE COSTITUZIONALI E CONVENZIONALI.

Un contesto inspiegabilmente contraddittorio. Sui vizi di costituzionalità della legge 11 agosto 2014 n. 118.

FALATO, FABIANA
2014

Abstract

LA VALUTAZIONE DEI PROBLEMI DI DIRITTO INTERTEMPORALE NON VA INDIVIDUATA NELLA ENUNCIAZIONE DI UN CRITERIO RISOLUTORE UNICO E GENERALE; IL DATO ONTOLOGICO VA RICERCATO NELLA FUNZIONE DELLA SINGOLA NORMA PROCESSUALE. TANTO IN QUANTO, NON DEVE ESSERE IL "TEMPO" DELL'ATTO A DETERMINARE L'APPLICAZIONE DELLA NORMA, MA IL LIVELLO DI GARANZIA CHE ESSA è CHIAMATA A RAGGIUNGERE, NONCHè IL SUO CORRETTO PUNTO DI EQUILIBRIO CON LE ALTRE PREROGATIVE COSTITUZIONALI E CONVENZIONALI.
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