La Città metropolitana di Napoli diventerà realtà all’inizio del 2015 ai sensi della legge n. 56 del 7 aprile 2014 e si porrà contestualmente la necessità di dotarsi di un piano metropolitano. Il piano metropolitano dovrà necessariamente tener conto delle aree portuali, nella loro componente operativa per la connessione con le aree produttive distribuite sul territorio provinciale e regionale (aree ASI, Interporti, Centri Commerciali e Direzionali, ecc.) e nella componente storico-urbana per lo sviluppo di attività culturali, di svago e turistiche. La programmazione e i piani urbanistici esistenti che insistono sull’area metropolitana di Napoli, disegnano uno sviluppo della città che, pur nei propositi di visione generale ed integrata, finisce col prevedere una trasformazione per parti e in molti casi incompiuta della città. Il PRG ragiona all’interno dei confini comunali e rimanda a piani attuativi locali che sono rimasti in buona parte disattesi o irrealizzati. Il PTCP di Napoli, mai approvato, disegna una visione debole del territorio metropolitano e probabilmente finirà con l’ispirare il futuro piano metropolitano. I Grandi Progetti finanziati dai fondi FESR 2007-13 offrono significative opportunità per il potenziamento del porto operativo e per la riqualificazione abitativa dell’area di Napoli Est, ma costituiscono approcci ancora parziali. In conclusione si suggeriscono alcuni temi prioritari su cui ragionare per il piano metropolitano di Napoli.

Linea di costa e pianificazione metropolitana di Napoli / Acierno, Antonio. - In: TRIA. - ISSN 2281-4574. - 7:13(2014), pp. 307-326. [10.6092/2281-4574/2717]

Linea di costa e pianificazione metropolitana di Napoli

ACIERNO, ANTONIO
2014

Abstract

La Città metropolitana di Napoli diventerà realtà all’inizio del 2015 ai sensi della legge n. 56 del 7 aprile 2014 e si porrà contestualmente la necessità di dotarsi di un piano metropolitano. Il piano metropolitano dovrà necessariamente tener conto delle aree portuali, nella loro componente operativa per la connessione con le aree produttive distribuite sul territorio provinciale e regionale (aree ASI, Interporti, Centri Commerciali e Direzionali, ecc.) e nella componente storico-urbana per lo sviluppo di attività culturali, di svago e turistiche. La programmazione e i piani urbanistici esistenti che insistono sull’area metropolitana di Napoli, disegnano uno sviluppo della città che, pur nei propositi di visione generale ed integrata, finisce col prevedere una trasformazione per parti e in molti casi incompiuta della città. Il PRG ragiona all’interno dei confini comunali e rimanda a piani attuativi locali che sono rimasti in buona parte disattesi o irrealizzati. Il PTCP di Napoli, mai approvato, disegna una visione debole del territorio metropolitano e probabilmente finirà con l’ispirare il futuro piano metropolitano. I Grandi Progetti finanziati dai fondi FESR 2007-13 offrono significative opportunità per il potenziamento del porto operativo e per la riqualificazione abitativa dell’area di Napoli Est, ma costituiscono approcci ancora parziali. In conclusione si suggeriscono alcuni temi prioritari su cui ragionare per il piano metropolitano di Napoli.
2014
Linea di costa e pianificazione metropolitana di Napoli / Acierno, Antonio. - In: TRIA. - ISSN 2281-4574. - 7:13(2014), pp. 307-326. [10.6092/2281-4574/2717]
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