Dopo aver sinteticamente presentato il quadro normativo attualmente in vigore per l’efficienza energetica in edilizia, la memoria approfondisce le principali problematiche connesse alla progettazione integrata del retrofit energetico di edifici con destinazione d’uso complessa, quali le strutture ospedaliere. Coniugare gli standard di efficienza energetica vigenti, con le norme e le leggi relative alla progettazione delle strutture sanitarie, rappresenta infatti una delle più grandi sfide per il processo di efficientamento energetico del patrimonio edilizio nazionale. Nell’edilizia ospedaliera, in particolare, la progettazione di interventi per il risparmio energetico deve avvenire nell’ottica irrinunciabile della progettazione integrata del sistema edificio-impianti poiché, da un lato, il controllo del microclima deve essere operato sia dall’impianto che dall’involucro, dall’altro, è altresì necessario selezionare i sistemi HVAC in funzione delle loro necessità gestionali e manutentive, principalmente in modo da non interferire con il ciclo di funzionamento continuo dell’edificio. Pertanto, gli impianti devono non solo garantire condizioni di comfort termo-igrometrico e qualità dell’aria per gli occupanti, ma è richiesto che soddisfino anche esigenze di processo legate alle diverse attività mediche previste, considerando che, in molti ambienti, il rispetto di taluni requisiti minimi (efficienza di filtrazione, quantità di ventilazione di aria esterna, condizioni di pressione dell’ambiente) è la condizione necessaria allo svolgimento dell’attività stessa. In questo lavoro, tali aspetti saranno approfonditi attraverso la presentazione di un esempio di diagnosi e riqualificazione energetica di un edificio adibito ad ospedale, presentando come caso studio il lavoro svolto dagli stessi autori per il Day-Hospital del Complesso Ospedaliero “G. Pascale”, situato a Napoli. Per questo edificio, incrociando procedure sperimentali e numeriche, è presentata la caratterizzazione energetica dello stato attuale attraverso la costruzione di un modello numerico e la simulazione del rendimento energetico del sistema edificio-impianto per la valutazione energetica, ambientale ed economica di possibili interventi di retrofit, mediante azione sia sull’involucro edilizio che sugli impianti termotecnici installati. Partendo dai risultati dall’analisi di convenienza tecnico-economica per il caso studio presentato, nella parte conclusiva la memoria suggerisce spunti di riflessione per la selezione di interventi idonei alla riqualificazione di edifici adibiti ad ospedali, nell’ottica di un funzionale ed efficace controllo microclimatico.

Riqualificazione dell’involucro edilizio di ospedali in climi mediterranei: risparmio energetico e controllo microclimatico al variare della tipologia di impianto di climatizzazione

ASCIONE, FABRIZIO;BIANCO, NICOLA;
2013

Abstract

Dopo aver sinteticamente presentato il quadro normativo attualmente in vigore per l’efficienza energetica in edilizia, la memoria approfondisce le principali problematiche connesse alla progettazione integrata del retrofit energetico di edifici con destinazione d’uso complessa, quali le strutture ospedaliere. Coniugare gli standard di efficienza energetica vigenti, con le norme e le leggi relative alla progettazione delle strutture sanitarie, rappresenta infatti una delle più grandi sfide per il processo di efficientamento energetico del patrimonio edilizio nazionale. Nell’edilizia ospedaliera, in particolare, la progettazione di interventi per il risparmio energetico deve avvenire nell’ottica irrinunciabile della progettazione integrata del sistema edificio-impianti poiché, da un lato, il controllo del microclima deve essere operato sia dall’impianto che dall’involucro, dall’altro, è altresì necessario selezionare i sistemi HVAC in funzione delle loro necessità gestionali e manutentive, principalmente in modo da non interferire con il ciclo di funzionamento continuo dell’edificio. Pertanto, gli impianti devono non solo garantire condizioni di comfort termo-igrometrico e qualità dell’aria per gli occupanti, ma è richiesto che soddisfino anche esigenze di processo legate alle diverse attività mediche previste, considerando che, in molti ambienti, il rispetto di taluni requisiti minimi (efficienza di filtrazione, quantità di ventilazione di aria esterna, condizioni di pressione dell’ambiente) è la condizione necessaria allo svolgimento dell’attività stessa. In questo lavoro, tali aspetti saranno approfonditi attraverso la presentazione di un esempio di diagnosi e riqualificazione energetica di un edificio adibito ad ospedale, presentando come caso studio il lavoro svolto dagli stessi autori per il Day-Hospital del Complesso Ospedaliero “G. Pascale”, situato a Napoli. Per questo edificio, incrociando procedure sperimentali e numeriche, è presentata la caratterizzazione energetica dello stato attuale attraverso la costruzione di un modello numerico e la simulazione del rendimento energetico del sistema edificio-impianto per la valutazione energetica, ambientale ed economica di possibili interventi di retrofit, mediante azione sia sull’involucro edilizio che sugli impianti termotecnici installati. Partendo dai risultati dall’analisi di convenienza tecnico-economica per il caso studio presentato, nella parte conclusiva la memoria suggerisce spunti di riflessione per la selezione di interventi idonei alla riqualificazione di edifici adibiti ad ospedali, nell’ottica di un funzionale ed efficace controllo microclimatico.
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