Nel presente lavoro viene illustrata e discussa una procedura innovativa per la pro-gettazione, secondo un criterio di minimo costo sociale, delle reti di distribuzione idrica in pressione, siano esse a servizio di centri urbani o di aree industriali o di comprensori irrigui. La procedura è basata, da un lato, sulla valutazione del Rischio di danno (Rd) conseguente al mancato soddisfacimento delle richieste di acqua per i diversi fini; dall’altro sulla valutazione dei costi (C) necessari per la costruzione e la gestione della rete di distribuzione idrica; infine, sull’uso di una tecnica di minimizzazione della fun-zione Costo Sociale (CS), data dalla somma di C e Rd. Ai fini della valutazione del Ri-schio di danno, si introducono, preliminarmente, alcuni approcci atti alla valutazione, ripettivamente: a) del Valore dei Beni (in termini di cose e persone) soggetti a possibili danni per effetto della mancanza di adeguati valori della portata erogata; b) del prodotto Hcf × Vcf tra l’Hazard (dato dalla probabilità di non erogare i quantitativi d’acqua richiesti in preassegnate condizioni di funzionamento) e la Vulnerabilità (data dalla probabilità che, in conseguenza dell’incapacità di erogare i richiesti quantitativi di acqua, una parte del bene esposto risulti, effettivamente, soggetta al rischio). La stima di tale prodotto è effettuata, in particolare: a) con l’ausilio di specifici indici di performance, di chiaro significato fisico e di natura almeno in parte aleatoria; b) attraverso l’uso di tecniche di generazione delle richieste idriche che provengono dalle utenze che, con riferimento a specifiche condizioni di funzionamento, consentono di stimare, grazie all’uso di modelli di calcolo del tipo “pressure driven”, le funzioni di fallanza e quelle di affidabilità di reti idriche caratterizzate da un assegnato layout, e da assegnati diametri dei tratti. Il lavoro è completato da un’accurata disamina delle modalità di valutazione dei possibili danni derivanti da un’inefficace erogazione delle portate, con riferimento a diverse possibili condizioni di richiesta e/o di funzionamento della rete: a) condizioni ordinarie (riferite all’ora di punta o all’intera giornata, con contemporaneo perfetto funzionamento di tutte le parti che compongono la rete); b) condizioni extra-ordinarie (riferite all’intera giornata, con contemporanea mancanza di funzionamento di una o più parti che compongono la rete); c) condizioni straordinarie (facenti riferimento all’eventuale sviluppo di incendi), e da alcuni dati che possono trarsi, da pubblicazioni specializzate, sui danni connessi alla mancata erogazione di acqua per i suoi diversi fini.

AFFIDABILITA’ COME CRITERIO PER LA PIANIFICAZIONE DEGLI INTERVENTI DI ADEGUAMENTO E DI RIABILITAZIONE DELLE RETI DI DISTRIBUZIONE IDRICA

PIANESE, DOMENICO;CIMORELLI, LUIGI;COVELLI, Carmine;D'ANIELLO, ANDREA;MORLANDO, FRANCESCO
2014

Abstract

Nel presente lavoro viene illustrata e discussa una procedura innovativa per la pro-gettazione, secondo un criterio di minimo costo sociale, delle reti di distribuzione idrica in pressione, siano esse a servizio di centri urbani o di aree industriali o di comprensori irrigui. La procedura è basata, da un lato, sulla valutazione del Rischio di danno (Rd) conseguente al mancato soddisfacimento delle richieste di acqua per i diversi fini; dall’altro sulla valutazione dei costi (C) necessari per la costruzione e la gestione della rete di distribuzione idrica; infine, sull’uso di una tecnica di minimizzazione della fun-zione Costo Sociale (CS), data dalla somma di C e Rd. Ai fini della valutazione del Ri-schio di danno, si introducono, preliminarmente, alcuni approcci atti alla valutazione, ripettivamente: a) del Valore dei Beni (in termini di cose e persone) soggetti a possibili danni per effetto della mancanza di adeguati valori della portata erogata; b) del prodotto Hcf × Vcf tra l’Hazard (dato dalla probabilità di non erogare i quantitativi d’acqua richiesti in preassegnate condizioni di funzionamento) e la Vulnerabilità (data dalla probabilità che, in conseguenza dell’incapacità di erogare i richiesti quantitativi di acqua, una parte del bene esposto risulti, effettivamente, soggetta al rischio). La stima di tale prodotto è effettuata, in particolare: a) con l’ausilio di specifici indici di performance, di chiaro significato fisico e di natura almeno in parte aleatoria; b) attraverso l’uso di tecniche di generazione delle richieste idriche che provengono dalle utenze che, con riferimento a specifiche condizioni di funzionamento, consentono di stimare, grazie all’uso di modelli di calcolo del tipo “pressure driven”, le funzioni di fallanza e quelle di affidabilità di reti idriche caratterizzate da un assegnato layout, e da assegnati diametri dei tratti. Il lavoro è completato da un’accurata disamina delle modalità di valutazione dei possibili danni derivanti da un’inefficace erogazione delle portate, con riferimento a diverse possibili condizioni di richiesta e/o di funzionamento della rete: a) condizioni ordinarie (riferite all’ora di punta o all’intera giornata, con contemporaneo perfetto funzionamento di tutte le parti che compongono la rete); b) condizioni extra-ordinarie (riferite all’intera giornata, con contemporanea mancanza di funzionamento di una o più parti che compongono la rete); c) condizioni straordinarie (facenti riferimento all’eventuale sviluppo di incendi), e da alcuni dati che possono trarsi, da pubblicazioni specializzate, sui danni connessi alla mancata erogazione di acqua per i suoi diversi fini.
9788897181323
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