Per l’incontro Italia-Gran Bretagna di Coppa Davis tenutosi a Napoli dal 4 al 6 aprile 2014, il glorioso Circolo del Tennis, in accordo con l’Amministrazione comunale, ha realizzato un’arena prefabbricata per cinquemila posti oltre ad una serie di attrezzature di supporto. L’idea di candidatura per tale evento di rilevanza mondiale scaturisce in larga misura dal successo dell’America’s Cup e, dopo la prima edizione nel 2012, ha riproposto Napoli, il suo ineguagliabile lungomare come straordinaria cornice di tale manifestazione. Nel 2013 l'International Tennis Federation ha premiato la Federazione Italiana per aver realizzato nel 2012 «il più bel campo da tennis del mondo per un incontro di Coppa Davis». Di là da questa breve cronistoria e della ricaduta mediatica che i due eventi hanno avuto sull’immagine della città, vale la pena di proporre alcune considerazioni sia sulla natura e l’impatto dei “grandi eventi” sullo sviluppo e i destini delle grandi città sia sui caratteri specifici del progetto per l’arena a firma dell’architetto Luca Casalini.
Una arena effimera ma non troppo / Capozzi, Renato. - In: RASSEGNA ANIAI. - ISSN 0392-534X. - 2/2014:(2014), pp. 18-21.
Una arena effimera ma non troppo
CAPOZZI, RENATO
2014
Abstract
Per l’incontro Italia-Gran Bretagna di Coppa Davis tenutosi a Napoli dal 4 al 6 aprile 2014, il glorioso Circolo del Tennis, in accordo con l’Amministrazione comunale, ha realizzato un’arena prefabbricata per cinquemila posti oltre ad una serie di attrezzature di supporto. L’idea di candidatura per tale evento di rilevanza mondiale scaturisce in larga misura dal successo dell’America’s Cup e, dopo la prima edizione nel 2012, ha riproposto Napoli, il suo ineguagliabile lungomare come straordinaria cornice di tale manifestazione. Nel 2013 l'International Tennis Federation ha premiato la Federazione Italiana per aver realizzato nel 2012 «il più bel campo da tennis del mondo per un incontro di Coppa Davis». Di là da questa breve cronistoria e della ricaduta mediatica che i due eventi hanno avuto sull’immagine della città, vale la pena di proporre alcune considerazioni sia sulla natura e l’impatto dei “grandi eventi” sullo sviluppo e i destini delle grandi città sia sui caratteri specifici del progetto per l’arena a firma dell’architetto Luca Casalini.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


