La promulgazione del decreto legislativo n.28 del 2011, quale attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, pone seri interrogativi circa le conseguenze urbanistiche di un approccio alla progettazione dei nuovi quartieri in cui le costruzioni siano in grado di soddisfare, mediante il ricorso a fonti rinnovabili, almeno il 50% del fabbisogno complessivo dell'energia necessaria alla produzione di acqua calda sanitaria, al riscaldamento ed al raffrescamento. Tale risultato, che dal 2017 costituirà condizione necessaria al rilascio del titolo abilitativo alla costruzione o ingente ristrutturazione di ogni edificio, è, infatti, spesso perseguito mediante soluzioni tecnico-edilizie che guardano all'immobile nella sua specificità e poco alle relazioni con gli altri elementi della città ed alle infrastrutture urbane in generale. Eppure è proprio il testo del decreto in parola che, inibendo il ricorso esclusivo a soluzioni di tipo fotovoltaico e stabilendo un regime derogatorio in favore degli immobili serviti da reti di teleriscaldamento, suggerisce la strada dell'approccio urbanistico quale percorso privilegiato al perseguimento razionale di tali ambiziosi obbiettivi. Orbene il percorso di adeguamento della rete infrastrutturale urbana della città consolidata alle nuove esigenze ecologiche si presenta complesso in relazione agli alti costi da affrontare che, conseguentemente, ne rendono consigliabile l???implementazione solo in sinergia con altri interventi (realizzazione di reti urbane di trasporto su ferro, rifacimento integrale di strade, etc.). D'altra parte la mancata implementazione di siffatte soluzioni risulta non scusabile nel caso della programmazione di un'espansione urbana in quanto il costo aggiunto costituisce un'aliquota trascurabile rispetto ai benefici conseguibili ed ampiamente ammortizzato dalla maggiore economicità della costruzione e gestione dell'edificio. Ne deriva che il moderno progetto urbanistico, sia generale che attuativo, comprende necessariamente un accurato studio impiantistico a scala urbana in grado di integrare l'esigenza della dotazione tecnologica in chiave ecologica nel concept stesso del quartiere. Principali riferimenti bibliografici: Moccia F.D. (2010), “Infrastruttura verde”, Urbanistica Informazioni n.232, INU Edizioni, Roma. Caputo P. (2010), Sistemi di riscaldamento a biomassa. Dai sistemi domestici alla trigenerazione, Edizioni Ambiente, Milano. Valcovich E. Fernetti V. Stival C. A. (2011), Un approccio ecosostenibile alla progettazione edilizia Alinea Editrice, Firenze. De Nisco B. (2011), Le scelte fotovoltaiche per l'edilizia abitativa, Maggioli Editore, Santarcangelo di Romagna (RN). AA.VV. (2012), Energia - Il Cammino della Scienza, Art Servizi Editoriali, Bologna. Sgobbo A., (2010), "Un impianto di Biogas in ogni quartiere", Urbanistica informazioni, n. 232, INU Edizioni, Roma. Moccia F.D., Sgobbo A., (2012), "Edilizia Residenziale Eco-sociale", Colombo L. (a cura di) Città Energia, Edizioni Le Penseur, Brienza (PZ).

Reti infrastrutturali ecologiche / Ecological infrastructure networks / Sgobbo, Alessandro. - (2012), pp. 532-540. (Intervento presentato al convegno Abitare il Nuovo/ Abitare di nuovo ai tempi della crisi- Inhabiting the new/inhabiting again in times of crisis tenutosi a Napoli nel 12-13/12/2012).

Reti infrastrutturali ecologiche / Ecological infrastructure networks

SGOBBO, Alessandro
2012

Abstract

La promulgazione del decreto legislativo n.28 del 2011, quale attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, pone seri interrogativi circa le conseguenze urbanistiche di un approccio alla progettazione dei nuovi quartieri in cui le costruzioni siano in grado di soddisfare, mediante il ricorso a fonti rinnovabili, almeno il 50% del fabbisogno complessivo dell'energia necessaria alla produzione di acqua calda sanitaria, al riscaldamento ed al raffrescamento. Tale risultato, che dal 2017 costituirà condizione necessaria al rilascio del titolo abilitativo alla costruzione o ingente ristrutturazione di ogni edificio, è, infatti, spesso perseguito mediante soluzioni tecnico-edilizie che guardano all'immobile nella sua specificità e poco alle relazioni con gli altri elementi della città ed alle infrastrutture urbane in generale. Eppure è proprio il testo del decreto in parola che, inibendo il ricorso esclusivo a soluzioni di tipo fotovoltaico e stabilendo un regime derogatorio in favore degli immobili serviti da reti di teleriscaldamento, suggerisce la strada dell'approccio urbanistico quale percorso privilegiato al perseguimento razionale di tali ambiziosi obbiettivi. Orbene il percorso di adeguamento della rete infrastrutturale urbana della città consolidata alle nuove esigenze ecologiche si presenta complesso in relazione agli alti costi da affrontare che, conseguentemente, ne rendono consigliabile l???implementazione solo in sinergia con altri interventi (realizzazione di reti urbane di trasporto su ferro, rifacimento integrale di strade, etc.). D'altra parte la mancata implementazione di siffatte soluzioni risulta non scusabile nel caso della programmazione di un'espansione urbana in quanto il costo aggiunto costituisce un'aliquota trascurabile rispetto ai benefici conseguibili ed ampiamente ammortizzato dalla maggiore economicità della costruzione e gestione dell'edificio. Ne deriva che il moderno progetto urbanistico, sia generale che attuativo, comprende necessariamente un accurato studio impiantistico a scala urbana in grado di integrare l'esigenza della dotazione tecnologica in chiave ecologica nel concept stesso del quartiere. Principali riferimenti bibliografici: Moccia F.D. (2010), “Infrastruttura verde”, Urbanistica Informazioni n.232, INU Edizioni, Roma. Caputo P. (2010), Sistemi di riscaldamento a biomassa. Dai sistemi domestici alla trigenerazione, Edizioni Ambiente, Milano. Valcovich E. Fernetti V. Stival C. A. (2011), Un approccio ecosostenibile alla progettazione edilizia Alinea Editrice, Firenze. De Nisco B. (2011), Le scelte fotovoltaiche per l'edilizia abitativa, Maggioli Editore, Santarcangelo di Romagna (RN). AA.VV. (2012), Energia - Il Cammino della Scienza, Art Servizi Editoriali, Bologna. Sgobbo A., (2010), "Un impianto di Biogas in ogni quartiere", Urbanistica informazioni, n. 232, INU Edizioni, Roma. Moccia F.D., Sgobbo A., (2012), "Edilizia Residenziale Eco-sociale", Colombo L. (a cura di) Città Energia, Edizioni Le Penseur, Brienza (PZ).
2012
9788884972361
Reti infrastrutturali ecologiche / Ecological infrastructure networks / Sgobbo, Alessandro. - (2012), pp. 532-540. (Intervento presentato al convegno Abitare il Nuovo/ Abitare di nuovo ai tempi della crisi- Inhabiting the new/inhabiting again in times of crisis tenutosi a Napoli nel 12-13/12/2012).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/577289
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