In Italia il Cinghiale ha subito varie oscillazioni numeriche per immissioni d’esemplari provenienti soprattutto dall'est europeo o da paesi vicini (Massei & Toso, 1993) e incrocio con esemplari di maiale domestico, allevato allo stato brado o semi brado in molte zone d'Italia (Apollonio et al., 1988). Questi fattori sono stati responsabili anche di un impoverimento genetico della forma autoctona italiana Sus scrofa meridionalis e majori che sembrano persistere solo in Sardegna e Maremma (Apollonio et al., 1988). Tra le riserve in cui si ritiene possano trovarsi popolazioni ancora integre, figura la tenuta presidenziale di Castelporziano (Roma). Prendendo spunto da questo lavoro, con il nostro contributo riportiamo i risultati, a livello genetico,della ibridazione con il maiale da parte di cinghiali della Campania, basato sul DNA microsatellite di 4 loci polimorfi. Sono state studiate 9 popolazioni (allevate e libere), usando per riferimenti maiali allo stato brado e cinghiali di Castelporziano. Dall’analisi delle frequenze alleliche è stato eseguito il test di assignment (implementato in una sub routine del software Arlequin 2.0) che individua la possibile origine di un individuo, rispetto ad una rosa di probabili popolazioni di riferimento (Paetkau et al., 1998). Con i risultati del test di assignment si è costruito il grafico log-log genotype, rappresentato da un piano individuato dalle due variabili di riferimento (cinghiale e maiale brado). Le popolazioni esaminate evidenziano una generalizzata distribuzione a cavallo tra i due riferimenti con individui geneticamente simili al cinghiale ed altri al maiale. Questa ripartizione simmetrica è molto evidente nel caso dei cinghiali catturati a Punta Licosa e in quelli dell’allevamento di Polla. La distribuzione dei genotipi sul piano è spesso dispersa, ad eccezione dei cinghiali della Valle del Vento e quelli di Monteverde (individui liberi), che probabilmente rappresentano popolazioni più omogenee. Tra le popolazioni in cui l’ibridazione col maiale sembra maggiore figurano quelle di Padula e Cerreta Cognole (allevamenti), insieme alle popolazioni di Sacco, Monteverde e Baronissi (individui liberi). La sola popolazione di Cuccaro Vetere presenta individui marcatamente assegnabili al genotipo cinghiale (Castelporziano). Data la grande diversificazione delle popolazioni di cinghiale (libere e allevate) si ritiene necessaria una caratterizzazione più estesa e basata su tecniche molecolari prima di effettuare un programma di gestione rivolto a questa specie.

CARATTERIZZAZIONE GENETICA DI ALCUNE POPOLAZIONI DI CINGHIALE (SUS SCROFA) DELLITALIA MERIDIONALE / Caliendo, MARIA FILOMENA; Milone, Mario; D., Rippa; Scotti, D.; Fulgione, Domenico. - In: HYSTRIX. - ISSN 0394-1914. - STAMPA. - IV:(2003), pp. 176-176. (Intervento presentato al convegno IV congresso italiano di teriologia tenutosi a udine nel 21 - 24/05).

CARATTERIZZAZIONE GENETICA DI ALCUNE POPOLAZIONI DI CINGHIALE (SUS SCROFA) DELLITALIA MERIDIONALE

CALIENDO, MARIA FILOMENA;MILONE, MARIO;FULGIONE, DOMENICO
2003

Abstract

In Italia il Cinghiale ha subito varie oscillazioni numeriche per immissioni d’esemplari provenienti soprattutto dall'est europeo o da paesi vicini (Massei & Toso, 1993) e incrocio con esemplari di maiale domestico, allevato allo stato brado o semi brado in molte zone d'Italia (Apollonio et al., 1988). Questi fattori sono stati responsabili anche di un impoverimento genetico della forma autoctona italiana Sus scrofa meridionalis e majori che sembrano persistere solo in Sardegna e Maremma (Apollonio et al., 1988). Tra le riserve in cui si ritiene possano trovarsi popolazioni ancora integre, figura la tenuta presidenziale di Castelporziano (Roma). Prendendo spunto da questo lavoro, con il nostro contributo riportiamo i risultati, a livello genetico,della ibridazione con il maiale da parte di cinghiali della Campania, basato sul DNA microsatellite di 4 loci polimorfi. Sono state studiate 9 popolazioni (allevate e libere), usando per riferimenti maiali allo stato brado e cinghiali di Castelporziano. Dall’analisi delle frequenze alleliche è stato eseguito il test di assignment (implementato in una sub routine del software Arlequin 2.0) che individua la possibile origine di un individuo, rispetto ad una rosa di probabili popolazioni di riferimento (Paetkau et al., 1998). Con i risultati del test di assignment si è costruito il grafico log-log genotype, rappresentato da un piano individuato dalle due variabili di riferimento (cinghiale e maiale brado). Le popolazioni esaminate evidenziano una generalizzata distribuzione a cavallo tra i due riferimenti con individui geneticamente simili al cinghiale ed altri al maiale. Questa ripartizione simmetrica è molto evidente nel caso dei cinghiali catturati a Punta Licosa e in quelli dell’allevamento di Polla. La distribuzione dei genotipi sul piano è spesso dispersa, ad eccezione dei cinghiali della Valle del Vento e quelli di Monteverde (individui liberi), che probabilmente rappresentano popolazioni più omogenee. Tra le popolazioni in cui l’ibridazione col maiale sembra maggiore figurano quelle di Padula e Cerreta Cognole (allevamenti), insieme alle popolazioni di Sacco, Monteverde e Baronissi (individui liberi). La sola popolazione di Cuccaro Vetere presenta individui marcatamente assegnabili al genotipo cinghiale (Castelporziano). Data la grande diversificazione delle popolazioni di cinghiale (libere e allevate) si ritiene necessaria una caratterizzazione più estesa e basata su tecniche molecolari prima di effettuare un programma di gestione rivolto a questa specie.
2003
CARATTERIZZAZIONE GENETICA DI ALCUNE POPOLAZIONI DI CINGHIALE (SUS SCROFA) DELLITALIA MERIDIONALE / Caliendo, MARIA FILOMENA; Milone, Mario; D., Rippa; Scotti, D.; Fulgione, Domenico. - In: HYSTRIX. - ISSN 0394-1914. - STAMPA. - IV:(2003), pp. 176-176. (Intervento presentato al convegno IV congresso italiano di teriologia tenutosi a udine nel 21 - 24/05).
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