le pompe ATPasiche del Rticolo Sarcoplasmatico sono importanti meccanismi di estrusione del calcio in grado di ripristinare la concentrazione di tale ione all’interno della cellula permettendo così al muscolo di rilassarsi e di riottenere la conformazione tridimensionale preafflusso. In Danio rerio il gene che codifica per tale pompa protonica (SERCA1) è mappato sul cromosoma 3, costituito da 21 esoni e 20 introni e si estende su un tratto di DNA di circa 9450 bp. L’obiettivo della ricerca è quello di individuare eventuali marcatori molecolari specie specifici per differenziare il pesce spada dal blu marlin. Il DNA gnomico è stato estratto dal tessuto prelevato da campioni di pesce spada congelati pescati nella zona FAO 27 (Atlantico Nord Orientale), 34 (Atlantico Centro Orientale) e da campioni di marlin.L’amplificazione parziale del gene SERCA1 del pesce spada è stata realizzata per mezzo di PCR utilizzando primer disegnati sull’omologa sequenza del marlin (EMBL). I prodotti di amplificazione sono stati purificati e sequenziali. Il gene SERCA1 del pesce spada è stato amplificato per un totale di 3312 bp ed è stato sequenziato il tratto di DNA che comprende gli esoni 6-7-8-11-12-13-14-15-17-18-20-21 e gli introni 6-7-10-11-12-13-14-15-16-17-18-19-20.attualmente le regioni esoniche disponibili hanno mostrato un’omologia molto alta con le corrispondenti sequenze del marlin depositate in Banca Dati.Da tale confronto è stato possibile evidenziare diverse mutazioni puntiformi. Dall’analisi dele regioni introniche è stato osservato a livello del 7° introne un poli T che risulta costituito dalla successione di 25 T e a livello del 16° introne due sequenze microsatelliti GTGTGT e GTGTGTGT. Studi futuri prevedono il sequenziamento delle restanti regioni esoniche ed introniche del pesce spada al fine di individuare eventuali marcatori molecolari utili per differenziare le due specie prese in esame. Tale studio suggerisce la possibilità di mettere a punto tecniche rapide ed efficaci per la rintracciabilità dei prodotti ittici.

Analisi preliminare del gene sarcoplasmic endoplasmic reticulum Ca(2+) atpase (Serca1) in Xiphias Gladius.

GALLO, DANIELA;COSENZA, GIANFRANCO
2007

Abstract

le pompe ATPasiche del Rticolo Sarcoplasmatico sono importanti meccanismi di estrusione del calcio in grado di ripristinare la concentrazione di tale ione all’interno della cellula permettendo così al muscolo di rilassarsi e di riottenere la conformazione tridimensionale preafflusso. In Danio rerio il gene che codifica per tale pompa protonica (SERCA1) è mappato sul cromosoma 3, costituito da 21 esoni e 20 introni e si estende su un tratto di DNA di circa 9450 bp. L’obiettivo della ricerca è quello di individuare eventuali marcatori molecolari specie specifici per differenziare il pesce spada dal blu marlin. Il DNA gnomico è stato estratto dal tessuto prelevato da campioni di pesce spada congelati pescati nella zona FAO 27 (Atlantico Nord Orientale), 34 (Atlantico Centro Orientale) e da campioni di marlin.L’amplificazione parziale del gene SERCA1 del pesce spada è stata realizzata per mezzo di PCR utilizzando primer disegnati sull’omologa sequenza del marlin (EMBL). I prodotti di amplificazione sono stati purificati e sequenziali. Il gene SERCA1 del pesce spada è stato amplificato per un totale di 3312 bp ed è stato sequenziato il tratto di DNA che comprende gli esoni 6-7-8-11-12-13-14-15-17-18-20-21 e gli introni 6-7-10-11-12-13-14-15-16-17-18-19-20.attualmente le regioni esoniche disponibili hanno mostrato un’omologia molto alta con le corrispondenti sequenze del marlin depositate in Banca Dati.Da tale confronto è stato possibile evidenziare diverse mutazioni puntiformi. Dall’analisi dele regioni introniche è stato osservato a livello del 7° introne un poli T che risulta costituito dalla successione di 25 T e a livello del 16° introne due sequenze microsatelliti GTGTGT e GTGTGTGT. Studi futuri prevedono il sequenziamento delle restanti regioni esoniche ed introniche del pesce spada al fine di individuare eventuali marcatori molecolari utili per differenziare le due specie prese in esame. Tale studio suggerisce la possibilità di mettere a punto tecniche rapide ed efficaci per la rintracciabilità dei prodotti ittici.
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