Una porzione di suolo tra acqua e acqua, una striscia di terra che vive la singolare condizione dell’essere un doppio bordo, due volte riva. La dimensione longitudinale è chiaramente prevalente e spinge ad una lettura che pare a tratti ignorare la misura trasversale di questo brano di terra. I segni di occupazione del suolo, la linea della strada confermata con forza dal parallelismo con il tracciato dell’infrastruttura ferroviaria, sembrano confermare ancora un solo attraversamento possibile. I solchi delle foci, elementi di comunicazione tra le acque del lago e del mare ed unici segni trasversali, si leggono con fatica tra la disordinata edificazione e la ferrovia che le ha interrotte rendendole sostanzialmente inutilizzabili. La testata del piccolo promontorio di Torregaveta appare come il vertice ideale dal quale si denuncia il cambio naturale di giacitura del lungomare del Fusaro. Il dato geografico appare dominante e attraverso diverse letture si è tentato di ricomporre e restituire la complessità di questo luogo peculiare. La ricerca delle regole e delle relazione strutturanti il territorio è la ricerca della sua forma naturale alla quale sovrapporre l’artificio del progetto. Il promontorio, la vecchia foce, il progetto di parco lineare previsto e la dimensione dello stabilimento balneare, che disegna la parte iniziale del lungomare, sono i limiti e gli elementi in relazione ai quali si è stabilita la regola insediativa degli alberghi. Tre corpi a sviluppo lineare scandiscono architettonicamente il cambio di giacitura. Una spezzata, la cui misura è dettata dai corpi di testata dello stabilimento, inizia il suo andamento con il primo degli elementi costruiti il cui asse longitudinale punta verso il promontorio e scorre parallelo alla vecchia foce. Il secondo accenna il cambio di direzione, localizzando l’atrio dell’edificio in asse ideale con l’accesso dello stabilimento; il terzo corpo si dispone parallelamente alla linea del lungomare. L’interno dell’area è adibito a parco con piscine e la sua posizione interseca il percorso della pista ciclabile che collega il parco lineare alla fascia del lungomare nella sua parte interna. Le condizioni di suolo localizzano il parco ad una quota inferiore rispetto agli alberghi. La curva di livello, che testimonia il salto di quota, è segnata artificialmente e allude ai parcheggi riservati agli alberghi ricavati al di sotto di questa consentendo, così, di fissare un recinto per il parco.

L'albergo sulla spiaggia del Fusaro

SANTANGELO, MARIA ROSARIA;
1997

Abstract

Una porzione di suolo tra acqua e acqua, una striscia di terra che vive la singolare condizione dell’essere un doppio bordo, due volte riva. La dimensione longitudinale è chiaramente prevalente e spinge ad una lettura che pare a tratti ignorare la misura trasversale di questo brano di terra. I segni di occupazione del suolo, la linea della strada confermata con forza dal parallelismo con il tracciato dell’infrastruttura ferroviaria, sembrano confermare ancora un solo attraversamento possibile. I solchi delle foci, elementi di comunicazione tra le acque del lago e del mare ed unici segni trasversali, si leggono con fatica tra la disordinata edificazione e la ferrovia che le ha interrotte rendendole sostanzialmente inutilizzabili. La testata del piccolo promontorio di Torregaveta appare come il vertice ideale dal quale si denuncia il cambio naturale di giacitura del lungomare del Fusaro. Il dato geografico appare dominante e attraverso diverse letture si è tentato di ricomporre e restituire la complessità di questo luogo peculiare. La ricerca delle regole e delle relazione strutturanti il territorio è la ricerca della sua forma naturale alla quale sovrapporre l’artificio del progetto. Il promontorio, la vecchia foce, il progetto di parco lineare previsto e la dimensione dello stabilimento balneare, che disegna la parte iniziale del lungomare, sono i limiti e gli elementi in relazione ai quali si è stabilita la regola insediativa degli alberghi. Tre corpi a sviluppo lineare scandiscono architettonicamente il cambio di giacitura. Una spezzata, la cui misura è dettata dai corpi di testata dello stabilimento, inizia il suo andamento con il primo degli elementi costruiti il cui asse longitudinale punta verso il promontorio e scorre parallelo alla vecchia foce. Il secondo accenna il cambio di direzione, localizzando l’atrio dell’edificio in asse ideale con l’accesso dello stabilimento; il terzo corpo si dispone parallelamente alla linea del lungomare. L’interno dell’area è adibito a parco con piscine e la sua posizione interseca il percorso della pista ciclabile che collega il parco lineare alla fascia del lungomare nella sua parte interna. Le condizioni di suolo localizzano il parco ad una quota inferiore rispetto agli alberghi. La curva di livello, che testimonia il salto di quota, è segnata artificialmente e allude ai parcheggi riservati agli alberghi ricavati al di sotto di questa consentendo, così, di fissare un recinto per il parco.
8886701640
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