Territorio, paesaggio e trasformazione, ma anche territorio, paesaggio e ambiente. Chi è chiamato a progettare oggi un luogo, o all'interno di esso, è chiamato a una riflessione sul rapporto ottimale tra uomo e natura, rapporto che passa per una serie complessa di elementi, ed è alla base del contemporaneo concetto di sostenibilità, ormai fondamentale se inteso nella sua essenza profonda. L'opera di architettura contemporanea è spesso prate di un processo di manutenzione del territorio stesso; sin'ora sono perlopiù apparsi come processi distinti e separati, modi diversi di guardare al terriroio e ad una sua possibile trasformazione. E' invece proprio dal combinato di diverse specificità disciplinari che oggi si può immaginare di modificare il territorio stesso, sia esso più o meno urbanizzato, attraverso un modo diverso di intendere la relazione necessaria e proficua tra sostenibilità e ricerca, ed a mio modo di vedere anche tra ricerca e progettazione. Questo è il punto più interessante sul quale siamo invitati a riflettere, l'azione cosiddetta “professionale” non può essere senza una continua ricerca, senza confronto, senza aperture al mondo esterno. Ritengo quindi una gran fortuna poter avere un confronto aperto oltre l'accademia, ma anche oltre il nostro studio professionale. Il nostro modo di lavorare ci porta continuamente, un po' per le questioni da affrontare, molto per la nostra storia poersonale, che ci vede impegnati anche sul fronte dell'insegnamento, a ricercare i temi e le questioni che rappresentano il primo passo dell'esercizio progettuale, il nostro tentativo è sempre quello di mettere in evidenza a noi stessi, per poi riportare nel progetto, il “palinsesto” su cui andiamo ad indagare alla ricerca delle tracce che entrano nel nostro lavoro, con un fine ultimo: la valorizzazione e la tutela di quel luogo stesso. I progetti che ho scelto per raccontare il nostro modo di lavorare muovono dalla convinzione che sia possibile cambiare il destino di un luogo attraverso l’architettura; che sia possibile invertire tendenze negative, riscattare con i luoghi gli abitanti, invertire processi di periferizzazione e isolamento, avviare processi virtuosi di recupero e di valorizzazione ambientale. La specificità dei luoghi, la forme dei territori, l'identità urbana, l'attenzione ai caratteri morfologici, tipologici e infrastrutturali sono gli elementi dai quali deve muovere il progetto, dai quali iniziare a “mettere ordine tra le cose”, riconoscere, classificare, comporre e ricomporre, emarginare e accogliere, valorizzare e tutelare. I tre progetti che mi accingo a raccontare sono tre esempi di un modo di leggere, osservare e descrivere la realtà, ma anche di come il lavoro del progettista sia il frutto di occasioni, che non sempre si concretizzano nella costruzione, ma che certamente rappresentano la vera sfida di chi ama profondamente questo mestiere. Dunque, tre progetti, tre realtà, tre occasioni, tre temi centrali della nostra contemporaneità: l'infrastruttura, il recupero urbano, la costruzione sostenibile; tre committenti: l'ente pubblico Metrocampania Nordest, l'imprenditore privato che vuole provare ad investire nella città di Napoli, il medico appassionato della sua terra e dell'ambiente.

To change the site's "destiny" through architecture / Santangelo, MARIA ROSARIA; Flora, Nicola; Giardiello, Paolo; V., Tenore. - STAMPA. - (2010), pp. 150-179.

To change the site's "destiny" through architecture

SANTANGELO, MARIA ROSARIA;FLORA, NICOLA;GIARDIELLO, PAOLO;
2010

Abstract

Territorio, paesaggio e trasformazione, ma anche territorio, paesaggio e ambiente. Chi è chiamato a progettare oggi un luogo, o all'interno di esso, è chiamato a una riflessione sul rapporto ottimale tra uomo e natura, rapporto che passa per una serie complessa di elementi, ed è alla base del contemporaneo concetto di sostenibilità, ormai fondamentale se inteso nella sua essenza profonda. L'opera di architettura contemporanea è spesso prate di un processo di manutenzione del territorio stesso; sin'ora sono perlopiù apparsi come processi distinti e separati, modi diversi di guardare al terriroio e ad una sua possibile trasformazione. E' invece proprio dal combinato di diverse specificità disciplinari che oggi si può immaginare di modificare il territorio stesso, sia esso più o meno urbanizzato, attraverso un modo diverso di intendere la relazione necessaria e proficua tra sostenibilità e ricerca, ed a mio modo di vedere anche tra ricerca e progettazione. Questo è il punto più interessante sul quale siamo invitati a riflettere, l'azione cosiddetta “professionale” non può essere senza una continua ricerca, senza confronto, senza aperture al mondo esterno. Ritengo quindi una gran fortuna poter avere un confronto aperto oltre l'accademia, ma anche oltre il nostro studio professionale. Il nostro modo di lavorare ci porta continuamente, un po' per le questioni da affrontare, molto per la nostra storia poersonale, che ci vede impegnati anche sul fronte dell'insegnamento, a ricercare i temi e le questioni che rappresentano il primo passo dell'esercizio progettuale, il nostro tentativo è sempre quello di mettere in evidenza a noi stessi, per poi riportare nel progetto, il “palinsesto” su cui andiamo ad indagare alla ricerca delle tracce che entrano nel nostro lavoro, con un fine ultimo: la valorizzazione e la tutela di quel luogo stesso. I progetti che ho scelto per raccontare il nostro modo di lavorare muovono dalla convinzione che sia possibile cambiare il destino di un luogo attraverso l’architettura; che sia possibile invertire tendenze negative, riscattare con i luoghi gli abitanti, invertire processi di periferizzazione e isolamento, avviare processi virtuosi di recupero e di valorizzazione ambientale. La specificità dei luoghi, la forme dei territori, l'identità urbana, l'attenzione ai caratteri morfologici, tipologici e infrastrutturali sono gli elementi dai quali deve muovere il progetto, dai quali iniziare a “mettere ordine tra le cose”, riconoscere, classificare, comporre e ricomporre, emarginare e accogliere, valorizzare e tutelare. I tre progetti che mi accingo a raccontare sono tre esempi di un modo di leggere, osservare e descrivere la realtà, ma anche di come il lavoro del progettista sia il frutto di occasioni, che non sempre si concretizzano nella costruzione, ma che certamente rappresentano la vera sfida di chi ama profondamente questo mestiere. Dunque, tre progetti, tre realtà, tre occasioni, tre temi centrali della nostra contemporaneità: l'infrastruttura, il recupero urbano, la costruzione sostenibile; tre committenti: l'ente pubblico Metrocampania Nordest, l'imprenditore privato che vuole provare ad investire nella città di Napoli, il medico appassionato della sua terra e dell'ambiente.
2010
9788862420228
To change the site's "destiny" through architecture / Santangelo, MARIA ROSARIA; Flora, Nicola; Giardiello, Paolo; V., Tenore. - STAMPA. - (2010), pp. 150-179.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/518809
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