Il libro presenta un'ipotesi di spiegazione evoluzionista dell'origine della relazione giuridica nella cultura umana. Il primo e secondo capitolo espongono le principali teorie evoluzioniste sulla cultura e sulla socialità umana, di ogni teoria ne vengono evidenziati i maggiori limiti. Il terzo capitolo è dedicato alla presentazione della c.d. 'ipotesi della scimmia fiduciosa e delle pitture rupestri' in cui s’ipotizza che l’origine del pensiero normativo, caratteristico della specie umana, sia collegata alle prime pitture rupestri, con l’identificazione della rappresentazione con la realtà. Questo avrebbe permesso un allargamento del meccanismo della fiducia al ‘dover essere’ ed ha quindi permesso ai gruppi di ominidi una elevata cooperazione. Questa, a sua volta, avrebbe consentito una predazione più efficiente e l'insorgere di nuove regole di ripartizione della preda non basate su di un principio gerarchico ma egalitario. La relazione giuridica trova origine da queste regole, viste come meccanismi di stabilizzazione delle società di ominidi, ed ha permesso l'evoluzione della cultura umana, con uno scambio di informazioni regolato non più a livello genetico ma dalla normatività, a livello culturale. La relazione giuridica ha permesso l'allargamento delle società umane da ristretti gruppi di consanguinei a gruppi allargati formati da individui non consanguinei e che non si conoscono reciprocamente, è il meccanismo che ha permesso la major transition rappresentata dalla cultura umana, consentendo lo scambio di informazioni all'interno del gruppo e l'operare delle forze selettive tra gruppi allargati di uomini.

Antropologia giuridica. Un percorso evoluzionista verso l'origine della relazione giuridica

ROMEO, FRANCESCO
2012

Abstract

Il libro presenta un'ipotesi di spiegazione evoluzionista dell'origine della relazione giuridica nella cultura umana. Il primo e secondo capitolo espongono le principali teorie evoluzioniste sulla cultura e sulla socialità umana, di ogni teoria ne vengono evidenziati i maggiori limiti. Il terzo capitolo è dedicato alla presentazione della c.d. 'ipotesi della scimmia fiduciosa e delle pitture rupestri' in cui s’ipotizza che l’origine del pensiero normativo, caratteristico della specie umana, sia collegata alle prime pitture rupestri, con l’identificazione della rappresentazione con la realtà. Questo avrebbe permesso un allargamento del meccanismo della fiducia al ‘dover essere’ ed ha quindi permesso ai gruppi di ominidi una elevata cooperazione. Questa, a sua volta, avrebbe consentito una predazione più efficiente e l'insorgere di nuove regole di ripartizione della preda non basate su di un principio gerarchico ma egalitario. La relazione giuridica trova origine da queste regole, viste come meccanismi di stabilizzazione delle società di ominidi, ed ha permesso l'evoluzione della cultura umana, con uno scambio di informazioni regolato non più a livello genetico ma dalla normatività, a livello culturale. La relazione giuridica ha permesso l'allargamento delle società umane da ristretti gruppi di consanguinei a gruppi allargati formati da individui non consanguinei e che non si conoscono reciprocamente, è il meccanismo che ha permesso la major transition rappresentata dalla cultura umana, consentendo lo scambio di informazioni all'interno del gruppo e l'operare delle forze selettive tra gruppi allargati di uomini.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/491550
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