Lo studio è stato redatto in occasione del Bicentenario della fondazione della prima Scuola d’Ingegneria italiana in ambito civile e della nuova sistemazione, curata dall'autore, della sezione Libri antichi della Biblioteca ‘F. Gasparini’ della Facoltà di Ingegneria di Napoli: con il volume si è voluto porre all’attenzione del pubblico quel prezioso patrimonio, offrendo così un’idea dell'enorme corpus bibliografico che fu a disposizione degli allievi della Scuola di Applicazione e dei professionisti operanti nel Corpo di Ponti e Strade a partire dal 1811; un materiale scientifico e didattico frutto di un costante aggiornamento tecnologico e artistico fino al primo dopoguerra e oltre, che ha contribuito, insieme con le opere e il prestigio delle personalità cui fu affidata la Scuola nel corso di due secoli, alla diffusione della cultura dell’ingegneria nel Mezzogiorno, favorendo il conseguimento dei numerosi primati che può vantare questa istituzione. Le origini del fondo librario vanno ricercate nell’ambito delle iniziative promosse dal governo murattiano allo scopo di attrezzare la neo-istituita Scuola con gli strumenti didattici più avanzati nell’ambito della cultura europea e nella successiva opera di acquisizione attuata, come si può evincere facilmente dalla cronologia dei Libri Antichi, grazie all’impegno dei docenti e agli scambi con analoghe istituzioni straniere per l’intero periodo borbonico fin oltre l’Unità italiana e il Ventennio. Si parte dunque dalle edizioni seicentesche dei primi trattati e manuali concernenti i campi più svariati delle scienze fisiche e matematiche, dell’architettura e delle tecniche costruttive, per giungere a un corpus ‘consolidato’ tra la seconda metà del Settecento e la prima dell’Ottocento, e destinato ad imporsi quale strumento indispensabile per la formazione e l’attività dei discenti, degli studiosi e dei professionisti dell’intero Meridione.

I Libri Antichi della Facoltà di Ingegneria di Napoli nel Bicentenario della Scuola di Applicazione (1811-2011)

BUCCARO, ALFREDO;MAGLIO, ANDREA
2012

Abstract

Lo studio è stato redatto in occasione del Bicentenario della fondazione della prima Scuola d’Ingegneria italiana in ambito civile e della nuova sistemazione, curata dall'autore, della sezione Libri antichi della Biblioteca ‘F. Gasparini’ della Facoltà di Ingegneria di Napoli: con il volume si è voluto porre all’attenzione del pubblico quel prezioso patrimonio, offrendo così un’idea dell'enorme corpus bibliografico che fu a disposizione degli allievi della Scuola di Applicazione e dei professionisti operanti nel Corpo di Ponti e Strade a partire dal 1811; un materiale scientifico e didattico frutto di un costante aggiornamento tecnologico e artistico fino al primo dopoguerra e oltre, che ha contribuito, insieme con le opere e il prestigio delle personalità cui fu affidata la Scuola nel corso di due secoli, alla diffusione della cultura dell’ingegneria nel Mezzogiorno, favorendo il conseguimento dei numerosi primati che può vantare questa istituzione. Le origini del fondo librario vanno ricercate nell’ambito delle iniziative promosse dal governo murattiano allo scopo di attrezzare la neo-istituita Scuola con gli strumenti didattici più avanzati nell’ambito della cultura europea e nella successiva opera di acquisizione attuata, come si può evincere facilmente dalla cronologia dei Libri Antichi, grazie all’impegno dei docenti e agli scambi con analoghe istituzioni straniere per l’intero periodo borbonico fin oltre l’Unità italiana e il Ventennio. Si parte dunque dalle edizioni seicentesche dei primi trattati e manuali concernenti i campi più svariati delle scienze fisiche e matematiche, dell’architettura e delle tecniche costruttive, per giungere a un corpus ‘consolidato’ tra la seconda metà del Settecento e la prima dell’Ottocento, e destinato ad imporsi quale strumento indispensabile per la formazione e l’attività dei discenti, degli studiosi e dei professionisti dell’intero Meridione.
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