Breve descrizione dei contenuti del volume: A livello mondiale, la crescente attenzione per i problemi del degrado ambientale ha determinato l'esigenza di impostare programmi che forniscano indirizzi per un'alternativa ecologica e per un futuro sostenibile. Il problema energetico è diventato soprattutto il problema delle risorse alternative, e l'utilizzo del solare e di tecnologie sia innovative, sia tradizionali, che consentano il risparmio energetico da una parte e una vivibilità migliore dall'altra, è diventato la strategia culturale e politica per il nuovo millennio. Parlare di un'architettura più legata alle molteplici problematiche ambientali significa dare un senso al concetto di architettura ecocompatibile, la quale non può prescindere da una migliore consapevolezza dei problemi energetici. Affrontare i prossimi anni in maniera responsabile vorrà dire coinvolgere i prodotti dell'architettura e i parametri della progettualità in una nuova etica del progetto, in cui la sopravvivenza dell'ambiente e dell'uomo siano un'unica e inderogabile esigenza. È impossibile pensare ad un risparmio energetico scisso da tutti quei fattori che rendono l'architettura e l'agire umano strettamente collegati all'ambiente ed alle sue risorse rinnovabili. "L'ambiente non viene inteso come una realtà neutra sulla quale proiettare idee e rappresentazioni culturali, ma come un mondo imbricato nella vita stessa dei vari organismi che si radicano e si ancorano al suo interno. Individui ed ambiente formano, in questa prospettiva, una coppia inseparabile. Visto il modo in cui si intendono l'abitare, l'agire e l'abilità, anche il loro contesto non può essere inteso come un paesaggio separato, per esempio come un possibile oggetto di contemplazione estetica, bensí come uno scenario dei compiti, in quanto ambito di pratiche e di abilità sia umane che non umane". Sicuramente l'architettura non potrà essere da sola il soggetto propugnatore di un cambiamento ecologico dei comportamenti umani ma potrebbe contribuire notevolmente alla rifondazione ideologica del concetto di vivibilità su questa terra e alla generazione di una nuova spazialità più strettamente legata all'ambiente.

"Edifici a basso consumo energetico". Saggio di Hadi Teherani. Traduzione di Giuditta Caliendo

CALIENDO, GIUDITTA
2005

Abstract

Breve descrizione dei contenuti del volume: A livello mondiale, la crescente attenzione per i problemi del degrado ambientale ha determinato l'esigenza di impostare programmi che forniscano indirizzi per un'alternativa ecologica e per un futuro sostenibile. Il problema energetico è diventato soprattutto il problema delle risorse alternative, e l'utilizzo del solare e di tecnologie sia innovative, sia tradizionali, che consentano il risparmio energetico da una parte e una vivibilità migliore dall'altra, è diventato la strategia culturale e politica per il nuovo millennio. Parlare di un'architettura più legata alle molteplici problematiche ambientali significa dare un senso al concetto di architettura ecocompatibile, la quale non può prescindere da una migliore consapevolezza dei problemi energetici. Affrontare i prossimi anni in maniera responsabile vorrà dire coinvolgere i prodotti dell'architettura e i parametri della progettualità in una nuova etica del progetto, in cui la sopravvivenza dell'ambiente e dell'uomo siano un'unica e inderogabile esigenza. È impossibile pensare ad un risparmio energetico scisso da tutti quei fattori che rendono l'architettura e l'agire umano strettamente collegati all'ambiente ed alle sue risorse rinnovabili. "L'ambiente non viene inteso come una realtà neutra sulla quale proiettare idee e rappresentazioni culturali, ma come un mondo imbricato nella vita stessa dei vari organismi che si radicano e si ancorano al suo interno. Individui ed ambiente formano, in questa prospettiva, una coppia inseparabile. Visto il modo in cui si intendono l'abitare, l'agire e l'abilità, anche il loro contesto non può essere inteso come un paesaggio separato, per esempio come un possibile oggetto di contemplazione estetica, bensí come uno scenario dei compiti, in quanto ambito di pratiche e di abilità sia umane che non umane". Sicuramente l'architettura non potrà essere da sola il soggetto propugnatore di un cambiamento ecologico dei comportamenti umani ma potrebbe contribuire notevolmente alla rifondazione ideologica del concetto di vivibilità su questa terra e alla generazione di una nuova spazialità più strettamente legata all'ambiente.
8849206429
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/480111
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