Basando le sue riflessioni su di un’attenta analisi dell’opera di Said e di Auerbach, non dimenticando di toccare i punti essenziali della filosofia vichiana, riferimento imprescindibile per entrambi i pensatori, l’A. indica nella modalità conoscitiva propria della filologia vivente – intesa come scienza storica – uno strumento efficace per sviluppare e sostenere un pensiero critico autonomo non pedissequo verso la tradizione e diretto a costituire il nerbo fondativo di un nuovo umanesimo.
Verità e filologia. Prolegomeni ad una teoria critica del neoumanesimo / Cacciatore, Giuseppe. - In: NÓEMA. - ISSN 2239-5474. - STAMPA. - 2/2011:(2011), pp. 1-15.
Verità e filologia. Prolegomeni ad una teoria critica del neoumanesimo
CACCIATORE, GIUSEPPE
2011
Abstract
Basando le sue riflessioni su di un’attenta analisi dell’opera di Said e di Auerbach, non dimenticando di toccare i punti essenziali della filosofia vichiana, riferimento imprescindibile per entrambi i pensatori, l’A. indica nella modalità conoscitiva propria della filologia vivente – intesa come scienza storica – uno strumento efficace per sviluppare e sostenere un pensiero critico autonomo non pedissequo verso la tradizione e diretto a costituire il nerbo fondativo di un nuovo umanesimo.| File | Dimensione | Formato | |
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