Il volume analizza una delle espressioni più mature e significative della speculazione linguistica medievale, costituita dalla riflessione dantesca sul problema della lingua di Adamo. Si passa infatti da una visione teologico-provvidenziale della storia del linguaggio, esplicitata in "De vulgari eloquentia", I 4-7, alla concezione rigorosamente naturalistica di "Par.", XXVI 124-38, contrassegnata da una piena consapevolezza della costitutiva mutabilità dei linguaggi nello spazio e nel tempo, e dunque funzionale alla giustificazione del progetto della "Commedia", «poema sacro» scritto in una lingua peritura.
Dante e la questione della lingua di Adamo ("De vulgari eloquentia", I 4-7; "Paradiso", XXVI 124-38) / Corrado, Massimiliano. - (2010).
Dante e la questione della lingua di Adamo ("De vulgari eloquentia", I 4-7; "Paradiso", XXVI 124-38)
CORRADO, MASSIMILIANO
2010
Abstract
Il volume analizza una delle espressioni più mature e significative della speculazione linguistica medievale, costituita dalla riflessione dantesca sul problema della lingua di Adamo. Si passa infatti da una visione teologico-provvidenziale della storia del linguaggio, esplicitata in "De vulgari eloquentia", I 4-7, alla concezione rigorosamente naturalistica di "Par.", XXVI 124-38, contrassegnata da una piena consapevolezza della costitutiva mutabilità dei linguaggi nello spazio e nel tempo, e dunque funzionale alla giustificazione del progetto della "Commedia", «poema sacro» scritto in una lingua peritura.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


