Gli ambiti territoriali urbanizzati rappresentano contesti sufficientemente complessi sotto molti aspetti la cui gestione richiede, da un lato, adeguate doti di mediazione tra le diverse esigenze, spesso contrastanti, ma, nel contempo, una chiara visione dell’obiettivo verso cui puntare. Uno di tali aspetti è rappresentato dalla esigenza di garantire la mobilità in ambito urbano e, contemporaneamente, contenere i livelli di inquinamento acustico al di sotto di valori compatibili con le condizioni di benessere dei cittadini. Diverse sono le sorgenti di rumore presenti in un contesto urbanizzato dal traffico veicolare a quello ferroviario, dalle sorgenti sonore fisse dovute alle attività artigianali, commerciali, nonché alle apparecchiature a servizio degli edifici alle attività antropiche legate ad attività ricreative, al turismo, allo svago. Bisogna evidenziare, tuttavia, che non tutto il contenuto di rumore ha una valenza negativa ma ci sono delle sorgenti di rumore come la rumorosità prodotta dai mercati rionali e/o quella prodotta da attività artigianali con valenza storica, i rumori, o meglio, i suoni percepiti all’interno di parchi pubblici, di centri storici e/o di aree a contatto con il mare che hanno, viceversa, una valenza positiva rappresentando quell’insieme di suoni che contribuiscono alla percezione del “paesaggio sonoro” di un’area e, quindi, da preservare in quanto non solo graditi dai cittadini, ma anzi ricercati. Il rumore prodotto dal traffico veicolare, invece, pur non disconoscendo il contributo all’inquinamento acustico prodotto da altre infrastrutture per la mobilità in ambito urbano, costituisce uno dei principali responsabili dei livelli di inquinamento acustico registrati nelle aree urbanizzate, disturbando, da un lato, i cittadini ad esso esposti e, dall’altro, mascherando la percezione dei suoni graditi alterando il “paesaggio sonoro” dell’area. In tale contesto le strategie e gli interventi per il contenimento del rumore derivante dal traffico stradale, sia quelli tradizionali (sui veicoli, sulla circolazione, sulla sede viaria, sulla pianificazione urbanistica, di tipo regolamentare) sia quelli nuovi legati alla green mobility, assumono una doppia finalità in quanto non solo riducono l’entità della rumorosità prodotta dal traffico stradale ma, nel contempo, consentono di far emergere la rumorosità con valenza positiva tipica del “paesaggio sonoro” dell’ambito urbano considerato. Il contributo è articolato in quattro paragrafi: il primo curato da C. Gargiulo illustra brevemente la situazione in Italia ed in Europa, anche attraverso l’aiuto dei diversi rapporti sull’argomento; il secondo, curato da R. Romano, commenta in maniera esaustiva i principali riferimenti normativi italiani e comunitari; il terzo curato da R. Romano illustra provvedimenti e interventi puntuali per il contenimento della rumorosità ambientale in ambito urbano nella consapevolezza che il controllo del rumore può essere più opportunamente contenuto se si prediligono interventi sulla sorgente sonora piuttosto che al ricevitore; infine, il quarto, curato da C, Gargiulo, propone la messa a punto di strategie d’area per la riduzione del rumore da traffico veicolare in ambito urbano che, in accordo con le indicazione comunitarie, prediligano l’integrazione e l’armonizzazione delle esigenze di protezione dal rumore e degli aspetti inerenti alla pianificazione urbana e territoriale ed il governo della mobilità.

Mobilità ed inquinamento acustico: strategie di riduzione tradizionali e di green mobility / Gargiulo, Carmela; Romano, ROSARIO ANIELLO. - In: TEMA. - ISSN 1970-9870. - vol. 4, n. 2:n. 2(2011), pp. 43-54. [10.6092/1970-9870/426]

Mobilità ed inquinamento acustico: strategie di riduzione tradizionali e di green mobility

GARGIULO, CARMELA;ROMANO, ROSARIO ANIELLO
2011

Abstract

Gli ambiti territoriali urbanizzati rappresentano contesti sufficientemente complessi sotto molti aspetti la cui gestione richiede, da un lato, adeguate doti di mediazione tra le diverse esigenze, spesso contrastanti, ma, nel contempo, una chiara visione dell’obiettivo verso cui puntare. Uno di tali aspetti è rappresentato dalla esigenza di garantire la mobilità in ambito urbano e, contemporaneamente, contenere i livelli di inquinamento acustico al di sotto di valori compatibili con le condizioni di benessere dei cittadini. Diverse sono le sorgenti di rumore presenti in un contesto urbanizzato dal traffico veicolare a quello ferroviario, dalle sorgenti sonore fisse dovute alle attività artigianali, commerciali, nonché alle apparecchiature a servizio degli edifici alle attività antropiche legate ad attività ricreative, al turismo, allo svago. Bisogna evidenziare, tuttavia, che non tutto il contenuto di rumore ha una valenza negativa ma ci sono delle sorgenti di rumore come la rumorosità prodotta dai mercati rionali e/o quella prodotta da attività artigianali con valenza storica, i rumori, o meglio, i suoni percepiti all’interno di parchi pubblici, di centri storici e/o di aree a contatto con il mare che hanno, viceversa, una valenza positiva rappresentando quell’insieme di suoni che contribuiscono alla percezione del “paesaggio sonoro” di un’area e, quindi, da preservare in quanto non solo graditi dai cittadini, ma anzi ricercati. Il rumore prodotto dal traffico veicolare, invece, pur non disconoscendo il contributo all’inquinamento acustico prodotto da altre infrastrutture per la mobilità in ambito urbano, costituisce uno dei principali responsabili dei livelli di inquinamento acustico registrati nelle aree urbanizzate, disturbando, da un lato, i cittadini ad esso esposti e, dall’altro, mascherando la percezione dei suoni graditi alterando il “paesaggio sonoro” dell’area. In tale contesto le strategie e gli interventi per il contenimento del rumore derivante dal traffico stradale, sia quelli tradizionali (sui veicoli, sulla circolazione, sulla sede viaria, sulla pianificazione urbanistica, di tipo regolamentare) sia quelli nuovi legati alla green mobility, assumono una doppia finalità in quanto non solo riducono l’entità della rumorosità prodotta dal traffico stradale ma, nel contempo, consentono di far emergere la rumorosità con valenza positiva tipica del “paesaggio sonoro” dell’ambito urbano considerato. Il contributo è articolato in quattro paragrafi: il primo curato da C. Gargiulo illustra brevemente la situazione in Italia ed in Europa, anche attraverso l’aiuto dei diversi rapporti sull’argomento; il secondo, curato da R. Romano, commenta in maniera esaustiva i principali riferimenti normativi italiani e comunitari; il terzo curato da R. Romano illustra provvedimenti e interventi puntuali per il contenimento della rumorosità ambientale in ambito urbano nella consapevolezza che il controllo del rumore può essere più opportunamente contenuto se si prediligono interventi sulla sorgente sonora piuttosto che al ricevitore; infine, il quarto, curato da C, Gargiulo, propone la messa a punto di strategie d’area per la riduzione del rumore da traffico veicolare in ambito urbano che, in accordo con le indicazione comunitarie, prediligano l’integrazione e l’armonizzazione delle esigenze di protezione dal rumore e degli aspetti inerenti alla pianificazione urbana e territoriale ed il governo della mobilità.
2011
Mobilità ed inquinamento acustico: strategie di riduzione tradizionali e di green mobility / Gargiulo, Carmela; Romano, ROSARIO ANIELLO. - In: TEMA. - ISSN 1970-9870. - vol. 4, n. 2:n. 2(2011), pp. 43-54. [10.6092/1970-9870/426]
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/398313
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