Il testo raccoglie una selezione di scritti e progetti sul tema dell???abitazione prodotti in Italia fra le due guerre che nel loro insieme delineano i caratteri di una ricerca alternativa alla concezione, prevalente nel Movimento Moderno, della casa come ???macchina per abitare???. L???idea che il comfort di un???abitazione fosse determinato non solo dalla soddisfazione dei bisogni fisici, ma anche dalla qualità dei suoi spazi e dalla loro corrispondenza con le aspirazioni intellettuali e percettive dell???uomo, unisce in questi anni personaggi molto diversi per formazione, da Gio Ponti a Ernesto Rogers a Salvatore Vitale. Quattro i principali temi di riflessione, che costituiscono anche i capitoli in cui questo libro è articolato: l???aspirazione ad una qualità diffusa dell???abitare e l???attenzione verso l???architettura ???spontanea???, il conflitto fra l???utilità e la bellezza che segna la nascita dell???architettura moderna, la specificità dell???architettura domestica italiana, la qualità degli spazi abitati e le relazioni con l???ambiente. Riletta a distanza di cinquanta anni, questa stimolante esperienza possiede una chiarezza ed una precisione di idee, una tensione etica ed artistica per noi oggi quasi improponibile e alla quale è utile guardare, non con sguardo nostalgico, ma in maniera costruttiva per ritrovare i significati profondi del fare architettura e restituire un valore al lavoro di progettisti.

Abitare con arte. La casa fra bellezza e utilità nella ricerca italiana.

VIOLA, FRANCESCO
2011

Abstract

Il testo raccoglie una selezione di scritti e progetti sul tema dell???abitazione prodotti in Italia fra le due guerre che nel loro insieme delineano i caratteri di una ricerca alternativa alla concezione, prevalente nel Movimento Moderno, della casa come ???macchina per abitare???. L???idea che il comfort di un???abitazione fosse determinato non solo dalla soddisfazione dei bisogni fisici, ma anche dalla qualità dei suoi spazi e dalla loro corrispondenza con le aspirazioni intellettuali e percettive dell???uomo, unisce in questi anni personaggi molto diversi per formazione, da Gio Ponti a Ernesto Rogers a Salvatore Vitale. Quattro i principali temi di riflessione, che costituiscono anche i capitoli in cui questo libro è articolato: l???aspirazione ad una qualità diffusa dell???abitare e l???attenzione verso l???architettura ???spontanea???, il conflitto fra l???utilità e la bellezza che segna la nascita dell???architettura moderna, la specificità dell???architettura domestica italiana, la qualità degli spazi abitati e le relazioni con l???ambiente. Riletta a distanza di cinquanta anni, questa stimolante esperienza possiede una chiarezza ed una precisione di idee, una tensione etica ed artistica per noi oggi quasi improponibile e alla quale è utile guardare, non con sguardo nostalgico, ma in maniera costruttiva per ritrovare i significati profondi del fare architettura e restituire un valore al lavoro di progettisti.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/395222
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