Catullo introduce nella poesia latina, innovando anche rispetto ai modelli greci, l'uso del trimetro giambico puro in serie stichica nei carmi 4 e 29. Nel carme del 'phaselus' (c. 4) la ricercata forma metrica, in cui il giambo, 'pes citus' per eccellenza, si ripete per sei volte, dà luogo ad un andamento ritmico coerente con il tema dominante del componimento dato dall'imbattuta 'celeritas' dell'imbarcazione.
Ait fuisse navium celerrimus: la celeritas poetica del phaselus catulliano / Condorelli, Silvia. - In: BOLLETTINO DI STUDI LATINI. - ISSN 0006-6583. - STAMPA. - 37:1(2007), pp. 50-68. [10.1400/93616http://dx.medra.org/10.1400/93616]
Ait fuisse navium celerrimus: la celeritas poetica del phaselus catulliano
CONDORELLI, SILVIA
2007
Abstract
Catullo introduce nella poesia latina, innovando anche rispetto ai modelli greci, l'uso del trimetro giambico puro in serie stichica nei carmi 4 e 29. Nel carme del 'phaselus' (c. 4) la ricercata forma metrica, in cui il giambo, 'pes citus' per eccellenza, si ripete per sei volte, dà luogo ad un andamento ritmico coerente con il tema dominante del componimento dato dall'imbattuta 'celeritas' dell'imbarcazione.| File | Dimensione | Formato | |
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