Il volume sviluppa una riflessione sul rapporto tra le reti infrastrutturali moderne e l'architettura della città, rilevando che le cosiddette linee di collegamento, anche quando si dichiarino a servizio del territorio, se lo considerano come fatto immateriale e non si misurano con la sua forma fisica, finiscono per avere un effetto disgregativo sulle topografie storiche. Questo avviene anche in territori di pregio, come quello della costa del Vesuvio, provocando meccanismi di degrado che invalidano tutti gli sforzi e le risorse delle politiche di valorizzazione. Questa ambivalenza delle infrastrutture moderne, purtroppo finora ignorata dall'ambiente scientifico che la considera un dato di fatto inevitabile, un dato e non più un problema, è ancora più sconcertante se posta a confronto con la lezione impressa nel territorio storico, la cui infrastrutturazione avveniva invece in maniera coerente con la costruzione complessiva e la sua architettura, come dimostra proprio lo studio originale della costa del Vesuvio, riportato nel volume: qui è possibile rilevare che per tutta la lunghezza dei 20 KM di costa, il raffinato sistema delle ville si svolgeva all'interno di una topografia unitaria basata sulla infrastrutturazione idraulica, fondiaria e stradale, attestata sulla via Regia delle Calabrie, l'antico asse territoriale che univa la capitale al versante tirrenico del regno. Sulla base di una serie di ragionamenti teorici sui meccanismi di trasformazione urbana e territoriale, e sulla base dei risultati della ricerca COFIN 2000 -Disegno storico del territorio per lo sviluppo sostenibile- e dei materiali cartografici raccolti e comparati, il volume descrive i caratteri architettonici e insediativi di questa terra bella e intelligente, i tipi e i meccanismi di degrado provocati dalla barriera ferroviaria costiera, le possibili alternative della riconversione della linea fs legate non solo alla valorizzazione di questo particolarissimo territorio ma anche alla valutazione del rapporto tra domanda di spostamento e caratteristiche del mezzo di trasporto, la cui analisi costituisce un capitolo intero, posto in allegato

RICONVERSIONE DELLA LINEA FS COSTIERA E RIQUALIFICAZIONE DELLA COSTA VESUVIANA

PEZZA, VALERIA
2003

Abstract

Il volume sviluppa una riflessione sul rapporto tra le reti infrastrutturali moderne e l'architettura della città, rilevando che le cosiddette linee di collegamento, anche quando si dichiarino a servizio del territorio, se lo considerano come fatto immateriale e non si misurano con la sua forma fisica, finiscono per avere un effetto disgregativo sulle topografie storiche. Questo avviene anche in territori di pregio, come quello della costa del Vesuvio, provocando meccanismi di degrado che invalidano tutti gli sforzi e le risorse delle politiche di valorizzazione. Questa ambivalenza delle infrastrutture moderne, purtroppo finora ignorata dall'ambiente scientifico che la considera un dato di fatto inevitabile, un dato e non più un problema, è ancora più sconcertante se posta a confronto con la lezione impressa nel territorio storico, la cui infrastrutturazione avveniva invece in maniera coerente con la costruzione complessiva e la sua architettura, come dimostra proprio lo studio originale della costa del Vesuvio, riportato nel volume: qui è possibile rilevare che per tutta la lunghezza dei 20 KM di costa, il raffinato sistema delle ville si svolgeva all'interno di una topografia unitaria basata sulla infrastrutturazione idraulica, fondiaria e stradale, attestata sulla via Regia delle Calabrie, l'antico asse territoriale che univa la capitale al versante tirrenico del regno. Sulla base di una serie di ragionamenti teorici sui meccanismi di trasformazione urbana e territoriale, e sulla base dei risultati della ricerca COFIN 2000 -Disegno storico del territorio per lo sviluppo sostenibile- e dei materiali cartografici raccolti e comparati, il volume descrive i caratteri architettonici e insediativi di questa terra bella e intelligente, i tipi e i meccanismi di degrado provocati dalla barriera ferroviaria costiera, le possibili alternative della riconversione della linea fs legate non solo alla valorizzazione di questo particolarissimo territorio ma anche alla valutazione del rapporto tra domanda di spostamento e caratteristiche del mezzo di trasporto, la cui analisi costituisce un capitolo intero, posto in allegato
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