La tutela dei risparmiatori si presenta attualmente come un valore fondamentale da perseguirsi. Infatti, è stata ormai avvalorata l’idea che il sistema economico si fonda, oltre che sulle leggi che regolano il mercato, su di una componente del tutto diversa anche se altrettanto fondamentale: la fiducia. La fiducia dell’investitore nella correttezza dell’agire dell’intermediario finanziario alimenta così il ciclo economico, poiché lo induce ad investire di più e meglio il proprio risparmio. Tuttavia, le forme di tutela a favore dei retail devono anche essere predisposte nel modo più opportuno, ovvero nel senso di garantire un effettivo beneficio per l’investitore. In tale senso, si nota sempre più spesso che le norme sull’offerta al pubblico di prodotti finanziari rischiano di danneggiare i risparmiatori, piuttosto che proteggerli, escludendoli da obbligazioni estere, in particolare quando esse siano oggetto di un piano di ristrutturazione. In questi casi (cd. “operazioni di scambio transfrontaliere”), l’esclusione degli investitori italiani deriverebbe dalle rigide norme italiane sulla sollecitazione che spingerebbero gli emittenti esteri ad evitare di svolgere l’offerta in Italia, per evitare possibili contenziosi legali con i regulator e per non incorrere nell’obbligo di redigere un prospetto informativo. Pertanto, l'articolo offre una riflessione sull’impianto normativo dell’offerta al pubblico, anche in chiave di ripensamento dei principi su cui si fonda la stessa.
La tutela dell’investitore e la rivendita dei bond ai sensi dell’art. 100-bis del D.Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998 (“TUF”) / Rubba, Gaia. - In: INNOVAZIONE E DIRITTO. - ISSN 1825-9871. - ELETTRONICO. - Speciale 2008:(2008), pp. 183-199.
La tutela dell’investitore e la rivendita dei bond ai sensi dell’art. 100-bis del D.Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998 (“TUF”)
RUBBA, GAIA
2008
Abstract
La tutela dei risparmiatori si presenta attualmente come un valore fondamentale da perseguirsi. Infatti, è stata ormai avvalorata l’idea che il sistema economico si fonda, oltre che sulle leggi che regolano il mercato, su di una componente del tutto diversa anche se altrettanto fondamentale: la fiducia. La fiducia dell’investitore nella correttezza dell’agire dell’intermediario finanziario alimenta così il ciclo economico, poiché lo induce ad investire di più e meglio il proprio risparmio. Tuttavia, le forme di tutela a favore dei retail devono anche essere predisposte nel modo più opportuno, ovvero nel senso di garantire un effettivo beneficio per l’investitore. In tale senso, si nota sempre più spesso che le norme sull’offerta al pubblico di prodotti finanziari rischiano di danneggiare i risparmiatori, piuttosto che proteggerli, escludendoli da obbligazioni estere, in particolare quando esse siano oggetto di un piano di ristrutturazione. In questi casi (cd. “operazioni di scambio transfrontaliere”), l’esclusione degli investitori italiani deriverebbe dalle rigide norme italiane sulla sollecitazione che spingerebbero gli emittenti esteri ad evitare di svolgere l’offerta in Italia, per evitare possibili contenziosi legali con i regulator e per non incorrere nell’obbligo di redigere un prospetto informativo. Pertanto, l'articolo offre una riflessione sull’impianto normativo dell’offerta al pubblico, anche in chiave di ripensamento dei principi su cui si fonda la stessa.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
rivendita bond.doc
accesso aperto
Tipologia:
Documento in Post-print
Licenza:
Dominio pubblico
Dimensione
86.92 kB
Formato
Microsoft Word
|
86.92 kB | Microsoft Word | Visualizza/Apri |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


