L’insieme dei dati disponibili e/o acquisiti hanno consentito di rivedere alcuni aspetti della circolazione idrica sotterranea nella Conca di Acerno. In particolare: • è stato verificato che i significativi incrementi di portata in alveo Tusciano derivano da destra e non dalla parte opposta come ritenuto in precedenza; • sono stati riconosciuti nella Conca due diversi circuiti idrici sotterranei: il primo nel substrato carbonatico e l’altro nei materiali più grossolani della Conca (che, in particolare, contribuisce ad alimentare le manifestazioni idriche più meridionali); • le analisi chimiche ed isotopiche ed i dati piezometrici indicano una interazione tra le due falde e tra queste e la rete idrografica; • si sono potuti stabilire con maggiore esattezza i limiti del bacino alimentante tutto il fronte sorgivo di Acerno, anche sulla scorta di un accurato bilancio idrogeologico; il bacino, di fatto, è stato arealmente ridimensionato e, verso est, portato a coincidere con una grossa discontinuità tettonica presente al M.te Raia della Licina; • è stato verificata, all’altezza del F. Tusciano, l’azione di importanti disturbi tettonici che di fatto rendono difficile la prosecuzione verso sud del flusso idrico sotterraneo.

Overview of the hydrogeology of the “Conca di Acerno” (SA).

CORNIELLO, ALFONSO;DUCCI, DANIELA;
2010

Abstract

L’insieme dei dati disponibili e/o acquisiti hanno consentito di rivedere alcuni aspetti della circolazione idrica sotterranea nella Conca di Acerno. In particolare: • è stato verificato che i significativi incrementi di portata in alveo Tusciano derivano da destra e non dalla parte opposta come ritenuto in precedenza; • sono stati riconosciuti nella Conca due diversi circuiti idrici sotterranei: il primo nel substrato carbonatico e l’altro nei materiali più grossolani della Conca (che, in particolare, contribuisce ad alimentare le manifestazioni idriche più meridionali); • le analisi chimiche ed isotopiche ed i dati piezometrici indicano una interazione tra le due falde e tra queste e la rete idrografica; • si sono potuti stabilire con maggiore esattezza i limiti del bacino alimentante tutto il fronte sorgivo di Acerno, anche sulla scorta di un accurato bilancio idrogeologico; il bacino, di fatto, è stato arealmente ridimensionato e, verso est, portato a coincidere con una grossa discontinuità tettonica presente al M.te Raia della Licina; • è stato verificata, all’altezza del F. Tusciano, l’azione di importanti disturbi tettonici che di fatto rendono difficile la prosecuzione verso sud del flusso idrico sotterraneo.
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